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Montecitorio, dopo il taglio alla barberia tre barbieri promossi ad assistenti parlamentari

L’Ufficio di presidenza ha disposto i tagli per lo storico servizio per i parlamentari; nel salone resteranno effettivi quattro barbieri su sette, ma è polemica sulla possibile promozione degli altri tre, che a quanto pare diventeranno assistenti parlamentari

Montecitorio, dopo il taglio alla barberia tre barbieri promossi ad assistenti parlamentari

Da ieri la presidenza della Camera ha disposto i tagli economici al salone da barbiere di Montecitorio, un servizio di cui possono usufruire i deputati; secondo la decisione, che vuole ovviamente contenere i costi come è già successo per altri servizi, dei sette barbieri in servizio nello storico salone ne dovranno restare solo quattro effettivi. Tre verranno destinati ad altri incarichi, ma è subito polemica. Infatti, pare che i tre dovrebbero essere promossi ad assistenti parlamentari, quando già come barbieri “parlamentari” arrivano a guadagnare oltre 136mila euro all’anno, ma al momento nessuno sa che cosa accadrà davvero, neppure i diretti interessati; dallo storico ed elegante salone tutto specchi, che si trova in fondo all’atrio per accedere alla toilette, nessuno ha voluto commentare l’indiscrezione. «Non ci è stato comunicato niente di ufficiale, non sappiamo neppure chi se ne andrà e chi no – hanno dichiarato i barbieri di Montecitorio, anche se qualcuno di loro lascia trapelare un po’ di preoccupazione – molti di noi fanno questo mestiere fin da piccoli, non sanno fare nient’altro. Questa barberia è antica, esiste da prima di Montecitorio; di qua sono passati tutti i grandi politici italiani, al punto che, quando andremo in pensione, ci scriveremo sopra un libro – scherzano – adesso sembra però che tutti gli sprechi di questo Palazzo siano qua dentro» hanno commentato con qualche mugugno.

Il taglio alle spese ci sarà, è confermato
A ogni modo il taglio alle spese, passato all’Ufficio di presidenza con la sola astensione del forzista Simone Baldelli, ci sarà; ma a fine anno la spesa passerà da 500mila a solo 300mila euro, malgrado dal 1991 il servizio sia diventato a pagamento per tutte le persone che si muovono nell’universo di Montecitorio, dai parlamentari fino agli uscieri, a prezzi perfettamente controllati, 18 euro taglio e messa in piega, 8 euro la barba. Adesso si fa strada l’ipotesi di esternalizzare il servizio, cioè la barberia resterebbe dov’è ma entreranno a lavorare altri parrucchieri. Comunque, nessuno di loro al momento vuole dire qualcosa, perchè «i dipendenti non possono rilasciare dichiarazioni».



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