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‘Ndrangheta, lettera al sindaco di Reggio Emilia: “Sai chi ti ha sostenuto in campagna elettorale?”

L’imprenditore Pasquale Brescia, dal carcere di Bologna ove si trova per l’inchiesta “Aemilia”, ha spedito una lettera al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi rinfacciandogli alcuni presunti favori della ‘ndrangheta per lui. Vecchi ha minacciato querele e forse avrà la scorta

'Ndrangheta, lettera al sindaco di Reggio Emilia: "Sai chi ti ha sostenuto in campagna elettorale?"

«Sai quali mani hai stretto in campagna elettorale?». Queste inquietanti parole si trovano all’interno della missiva spedita dal carcere di Bologna dall’imprenditore Pasquale Brescia, detenuto per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta “Aemilia”, al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi facendo riferimento all’acquisto, da parte della moglie del primo cittadino, di una casa appartenente ad un altro imprenditore finito al centro dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta al Nord. Brescia, 48 anni, è considerato dagli inquirenti uno dei tramiti principali tra le cosche e le istituzioni; la lettera è stata consegnata alla redazione del “Resto del Carlino” dall’avvocato dell’imprenditore, Luigi Antonio Combierati. Brescia, tra le altre cose, ha chiesto a Vecchi di dimettersi perchè “intellettualmente disonesto”; il primo cittadino ha annunciato che presenterà una querela e in prefettura sarà discussa l’ipotesi di concedergli una scorta. La missiva continua squadernando accuse ben precise a Vecchi.

Il presunto sostegno delle ‘ndrine a Vecchi
Brescia sostiene nella lettera che Vecchi abbia iniziato a difendere i cutresi (che rappresentano le cosche più forti nel reggiano, n.d.r.) solo ora che è stata attaccata la moglie, Maria Sergio, originaria appunto del centro in provincia di Crotone. L’imprenditore è arrivato a sostenere che Vecchi non abbia mai fatto nulla fino ad ora per proteggere i calabresi dai pregiudizi degli ultimi otto anni, ghettizzati, parole sue, come «gli ebrei nella Germania di Hitler». In più, nella lettera parla delle presunte “parentele pericolose” della Sergio, tra cui gli imprenditori che hanno lavorato alla sua casa e che, sempre secondo Brescia, sarebbero stati esclusi dalla white list per la ricostruzione del dopo terremoto. Ma il vero affondo arriva quando Brescia parla della campagna elettorale per Vecchi; non solo, ma arriva a sostenere che al funerale del padre della Sergio c’erano molti personaggi finiti imputati come lui nell’inchiesta “Aemilia”, per poi concludere parlando della campagna di sostegno al sindaco in un circolo cittadino: «Sa chi c’era in quei circoli, sa quali mani ha stretto?». Secondo lui, alcuni individui, ora esclusi dalla white list, avrebbero fatto campagna elettorale in suo favore, come anche per l’ex sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.



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