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Orrore Isis, uomo decapitato e crocifisso in pubblico. Era accusato di “rubare musulmani”

L’uomo, accusato di essere un trafficante di essere umani, è stato trascinato in piazza, decapitato e crocifisso davanti a un numeroso pubblico. In realtà aveva organizzato la fuga di qualcuno dal territorio dell’isis

Orrore Isis, uomo decapitato e crocifisso in pubblico. Era accusato di "rubare musulmani"

Ennesima vittima dell’orrore e della violenza dell’Isis. Si tratta di un uomo accusato dallo Stato Islamico di essere un trafficante di essere umani e per questo decapitato da un boia jihadista. Alcuni sostenitori dell’Isis hanno diffuso le immagini dell’esecuzione su Twitter, dove si vede che l’uomo è stato portato in una piazza di Aleppo per essere punito con la decapitazione per il suo “gesto azzardato”. I media locali hanno riferito che secondo l’Isis la vittima aveva “rubato musulmani”. In realtà aveva presumibilmente tentato di far scappare qualcuno dal gruppo terroristico e per questo è stato ucciso. Da quanto riportato sembra che il suo cadavere sia stato poi crocifisso ed esibito al numeroso pubblico sceso in piazza per assistere allo scempio. Tra loro, come succede spesso in questi tragici episodi, c’erano anche dei bambini che, nonostante le scioccanti immagini, hanno guardato il corpo senza testa dell’uomo che penzolava dalla croce.

Alcuni eroi salvano la vita ai yazidi in mano all’Isis
Come evidenzia il Daily Mail, l’uomo avrebbe tentato di far fuggire alcune persone dai territori dell’Isis perché facente parte di un’organizzazione a scopo di lucro, come le molte nate da quando lo Stato Islamico ha occupato parte dei territori di Siria e Iraq. Queste reti di contrabbando organizzerebbero le fughe per una cifra che varia tra i 2.700 euro e gli oltre 4mila. Tuttavia ci sono casi di vero eroismo dove uomini rischiano la propria vita per salvare le centinaia di yazidi nella mani dei miliziani dell’Isis e riconsegnarle alle loro famiglie.

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