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Oscar 2016, le colonne sonore in gara: Morricone, Williams, Newman, Jóhannsson e Burwell

Il maestro Morricone vince già Golden Globe e Bafta, nuovi artisti e colleghi in gara con il musicista italiano. Grandi e sentite melodie per tutti i film candidati, ora la grande attesa per il vincitore

Oscar 2016, le colonne sonore in gara: Morricone, Williams, Newman, Jóhannsson e Burwell

Domenica 28 febbraio andrà in onda la cerimonia degli Oscar che premierà, tra le varie categorie, anche il lungometraggio con la migliore colonna sonora originale e il suo compositore: è uno dei premi più importanti della commemorazione. A meno di qualche giorno dall’evento hollywoodiano più ambito, c’è grande aspettativa anche in Italia che parteggia, ancora una volta, per il grande compositore e maestro d’orchestra Ennio Morricone, sperando che quest’anno vinca finalmente la statuetta d’oro oltre quella ricevuta nel 2007, come Oscar onorario alla carriera. Il grande maestro di musica 87enne, concorre agli Oscar 2016 con la colonna sonora di “The Hateful Eight”, secondo capitolo western di Quentin Tarantino. Tuttavia, il maestro è già stato premiato per la colonna sonora con un Golden Globe a gennaio, ha ricevuto il premio Bafta poche settimane fa e nel frattempo, questa settimana, avrà anche una stella sul “Walk of Fame” di Hollywood. Il grande e stimato artista, durante un’intervista a “Viva Verdi”, house organ della Siae, ha spiegato: «Penso sia importante il riconoscimento durante la propria vita, sempre considerando che l’Oscar è come il gioco del Lotto». E riguardo il suo stato d’animo prima della partenza per gli Stati Uniti, lui risponde: «Con che spirito parto per Los Angeles? Senza aspettative, assolutamente tranquillo» dichiara con molta leggerezza e positiva spensieratezza. Tuttavia, oltre lui, concorrono, per la famosa statuetta, anche altri nomi della musica internazionale.

Morricone gareggerà con Williams e Newman
Il maestro Morricone, come se non fosse già abbastanza noto per aver composto circa 500 colonne sonore fin dal ’64, è inoltre diventato celebre per le colonne sonore western dei film di Sergio Leone, firmando anche melodie più recenti come quella del film “Baarìa” (2009) e “La corrispondenza” (2016) entrambi di Giuseppe Tornatore. In più, il compositore italiano, si porta dietro anche molti premi: ha vinto per 10 volte il premio David di Donatello, 11 Nastro d’Argento, e 3 Golden Globe di cui uno vinto proprio con l’ultimo film di Tarantino, vincendo con una melodia prettamente western ma aggiornata e che dà un tocco di modernità al film. Ma il compositore italiano, si troverà a gareggiare agli Oscar sia tra nuovi talenti che con vecchi colleghi. Fra questi c’è anche John Williams, che ha un bagaglio di ben 50 candidature all’Oscar come miglior colonna sonora, e ne ha vinti 5 in tutto. Il compositore vincitore de “Il violinista sul tetto” (1971), si vanta di colonne sonore importanti come “Jurassic Park” (1993) e “Lo squalo” (1975), “Harry Potter e la pietra filosofale” (2002), “Star Wars” (1977), il primo della saga, e per quest’anno presenta le musiche per il film campione d’incassi “Star Wars VII – Il risveglio della forza” di J.J. Abrams, che ha accompagnato il ritorno allo schermo della saga più amata al mondo, con un leggendario tema musicale delicato ma epico. Il compositore è già atteso per ritirare il premio dell’Afi (American Film Institute), diventando il primo compositore a vincere il premio per i traguardi raggiunti durante la sua carriera. In gara ci sarà anche Thomas Newman, non nuovo alle nomination: le sue 11 candidature agli Oscar per la miglior colonna sonora sono già un’ottima presentazione, oltre ad essere già stato acclamato per brani di film come “Le ali della libertà” (1995) o “Alla ricerca di Nemo” (2004), e vincendo 2 premi Bafta e 6 Grammy Award. Quest’anno partecipa agli Oscar con un film thriller “Il ponte delle spie”, rivelando una melodia misteriosa all’altezza del film presentato da Steven Spielberg.

Nuovi talenti tra i grandi musicisti
Tra i talentuosi nuovi compositori, c’è Jóhann Jóhannsson che presenta la colonna sonora del film crime “Sicario” di Denis Villeneuve. Il valido artista islandese è stato già nominato agli Oscar nel 2015 per la coinvolgente colonna sonora del film biografico su Stephen Hawking “La teoria del tutto”, che gli valse il Golden Globe. Il compositore ha iniziato a creare colonne sonore fin dal 2013, come quella di “Prisoners”, sempre di Denis Villeneuve, portando avanti la sua carriera di musicista fin dal 1990. Con quest’ultima composizione, l’artista ha voluto sottolineare la gravità e la drammaticità del film thriller, riuscendoci alla perfezione. Prima candidatura all’Oscar anche per il compositore preferito dai fratelli Coen, Carter Burwell che ha finalmente attirato l’attenzione dell’accademy. Burwell si porta dietro una carriera di colonne sonore fin dall’84, dando il suo tocco musicale a film come “Nel paese delle creature selvagge” (2009) o “The Twilight Saga – Breaking Dawn” (2011 e 2012). Ma quest’anno concorre con il lungometraggio acclamato anche dalla critica “Carol” di Todd Haynes, drammatica storia d’amore tra due donne negli anni ’50 basato sul romanzo “The price of salt” di Patricia Highsmith, portando una colonna sonora malinconica che risulta fare da perfetto sfondo al film. Chi tra i 5 sarà vincitore? Al Dolby Theather quotano già il maestro italiano.



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