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Padova: bambini della materna con il badge, chi ritarda 5 euro di multa

I piccoli alunni della materna entrano ed escono dalla scuola dell’infanzia con il badge. Un modo per educare i genitori che portano i figli a scuola in ritardo. 5 euro di multa per ogni ritardo, ma i genitori si dicono soddisfatti

Padova: bambini della materna con il badge, chi ritarda 5 euro di multa

È una novità ed un’innovazione quello che accade nella scuola materna “Pio X” di Cadoneghe, in provincia di Padova, dove i bambini dell’asilo timbrano un cartellino all’ingresso e all’uscita di scuola. La decisione, è stata presa dal parroco a capo dell’Istituto e dal comitato di gestione della scuola. I bambini, prima d’andare a fare lezione e poco prima di tornare a casa, devono mettersi in fila per obliterare un cartellino, un badge, consegnato ad ogni scolaro e genitore, provvisto di un codice con cui possono accedere o uscire dalla scuola. Inoltre, se i bambini fanno ritardo, c’è una sanzione: 5 euro di multa ai genitori per ogni ingresso o uscita differita, ed è possibile giustificare solo un ritardo al mese. Un piccolo “rischio” per poter rendere genitori e nonni più precisi e responsabili, accompagnando i propri figli e nipoti all’orario d’entrata, per riprenderli all’orario di uscita. Lo scopo iniziale era proprio questo: rendere i tutori più affidabili. Come ha spiegato Valentina Francato, coordinatrice della Pio X, a “Il mattino” di Padova: «Quando ci è stato proposto, abbiamo valutato e infine accettato di introdurlo nella nostra scuola per avere un registro in formato elettronico della presenza dei bambini e scoraggiare, o meglio educare, quei genitori irriducibili che non si riesce, nemmeno con i richiami, a far arrivare in orario». E in pochi giorni i ritardi sono calati quasi del 100%.

«Non siamo una ludoteca»
Le mamme si dicono soddisfatte della nuova iniziativa. Un po’ meno i nonni, che devono ricordarsi il badge o il codice da inserire, ma molti tutori hanno spiegato: «I bambini si divertono a passare il badge sul lettore, lo prendono come un gioco, ma è così che imparano le regole». Difatti, è anche grazie a questo nuovo metodo educativo, che, Don Mirco De Gaspari, parroco di Mejaniga, spiega: «Alle elementari saranno molto più inflessibili ed è giusto che la scuola dell’infanzia educhi anche questo aspetto». Dopodiché il sacerdote ha continuato: «Molti credono che la scuola dell’infanzia sia una ludoteca e che i bambini possano essere portati quando si vuole, invece è una scuola a tutti gli effetti, con un preciso programma didattico ministeriale e delle verifiche dei vari gradi di apprendimento per ogni alunno, che vengono poi trasmessi alla scuola elementare. Il problema dei ritardi lo abbiamo verificato specialmente all’ingresso del mattino, che è previsto dalle 7.30 alle 9. Sistematicamente un gruppetto di genitori accompagna i bambini con oltre un quarto d’ora di ritardo: ne consegue che i compagni debbano attenderli per iniziare l’attività didattica del giorno oppure che i ritardatari si perdano parte della lezione e si debba ripetere la spiegazione, facendo inevitabilmente perdere tempo agli altri. Oppure che si facciano attendere e tardare gli esperti che vengono a tenere le lezioni nella nostra scuola. Ne va quindi del rispetto di tutti, anche delle insegnanti, che sono maestre e non baby sitter». Anche all’uscita da scuola saranno segnati ritardi: «Un ritardo dovuto a un’emergenza o a un imprevisto può capitare ma non può essere sistematico. Dalle 16, inoltre, scatta un’altra tariffa per la retta» conclude il sacerdote. Il sistema, entrato in funzione nella scuola il 29 febbraio, è già stato collaudato anche in altre scuole, sempre per poter controllare e intervenire in breve tempo, ai ritardi e alle assenze degli studenti.



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