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Padova, la 60enne che ha chiamato i pompieri per la cintura di castità: “Ecco perché l’ho fatto”

Signora di mezz’età telefona ai vigili del fuoco con urgenza: chiede di essere aiutata ad aprire la cintura di castità perché ha perso le chiavi e non riesce più ad aprirla. La donna ha ammesso di aver scelto l’illibatezza spontaneamente

Padova, la 60enne che ha chiamato i pompieri per la cintura di castità: "Ecco perché l'ho fatto"

E’ successo nel padovano all’inizio della scorsa settimana. Una donna di mezz’età ha chiamato con urgenza i vigili del fuoco di Padova della centrale di via San Fidenzio con una precisa richiesta d’aiuto: «Per favore, aiutatemi ad aprire il lucchetto». Immediatamente si sono presentati tre vigili del fuoco pensando di dover aprire un lucchetto di un portone, di una cassaforte, di una cassapanca, ma quando sono arrivati hanno trovato una donna sulla cinquantina, in preda al panico. Alla richiesta dei pompieri di capire cosa fosse successo e dove fosse il lucchetto, la donna ha alzato la maglia e abbassato di poco i pantaloni per mostrare la cintura di castità, con il lucchetto con combinazione che fuoriusciva dal pantalone e che riportava tanto di sigillo. La signora ha spiegato che aveva perso le chiavi della cintura da circa due settimane e che aveva provato da giorni ad aprire da sola il lucchetto, ma senza riuscirci. Così, i vigili del fuoco, tra risatine e imbarazzo cercando di rimanere molto professionali, hanno tolto la serratura con le tenaglie che risultava incastrata. Il lucchetto è finalmente caduto e la cintura di castità si è allentata, come la tensione della donna.

Una scelta spontanea: «Ho paura di essere violentata» – Nella singolarità della situazione, anche i pompieri hanno cercato di capire il motivo della cintura di castità e della scelta della donna. La prima domanda rivolta alla 60enne, che per ragioni di privacy ha preferito rimanere anonima, è stato chiedere se fosse una scelta imposta da qualcun altro, una costrizione o un gioco sadomaso finito male con un partner che, vedendo la mala parata, se n’è lavato le mani. Ma la signora, con tutta tranquillità ha spiegato che non era un errore o qualche violenza subita, anzi, è una scelta che ha attuato di sua spontanea volontà, che è basata sulla paura delle violenze sessuali. I media molto spesso riportano notizie di donne che vengono abusate, molte volte uccise, anche da giochi erotici: una notizia che fa troppo spesso colpo tra le tante di cronaca. Così la donna, ha deciso di munirsi di cintura di castità. La cintura è stata realizzata “homemade” utilizzando un guanto da macellaio in maglia metallica, ha realizzato delle mutande in ferro con tanto di cavetto d’acciaio e chiusura con un lucchetto a combinazione. Insomma una barriera a prova di stupro, e a prova di chiusura, se non fosse per il piccolo inconveniente. Tra le risatine e l’imbarazzo dei pompieri, tuttavia, la situazione si è conclusa nel migliore dei modi.



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