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Poste Italiane ha violato la legge sulla concorrenza, Antitrust: “Non solo Poste Mobile”

Gli operatori di telefonia potranno commercializzare liberamente i propri servizi e prodotti attraverso gli uffici postali italiani, come stabilito dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287 per la tutela della concorrenza e del mercato

Poste Italiane ha violato la legge sulla concorrenza, Antitrust: "Non solo Poste Mobile"

Dopo la denuncia di H3G S.p.A. (società italiana di telefonia) ai danni delle Poste, che negavano la possibilità di «accedere alle infrastrutture materiali e immateriali e alla rete di sportelli di Poste Italiane, per poter offrire i propri servizi di telefonia mobile al pubblico alle medesimi condizioni praticate dalla capogruppo alla controllata Poste Mobile S.p.A.», l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) delibera nel Bollettino n. 48 che «la società Poste Italiane S.p.A. ha violato l’art. 8, comma 2-quater della legge n. 287/90 omettendo di offrire, dietro esplicita richiesta, ad un concorrente della controllata Poste Mobile l’accesso, a condizioni equivalenti, ai beni e servizi di cui Poste Italiane stessa abbia la disponibilità esclusiva in dipendenza delle attività rientranti nel servizio postale universale; b) che la società Poste Italiane si astenga per il futuro da porre in essere comportamenti analoghi a quelli descritti nel punto precedente».

Rispetto o multe
A seguito di quanto dichiarato anche le società Fastweb S.p.A. e Vodafone Omnitel BV, in quanto operatori di telecomunicazioni tra i principali concorrenti di Poste Mobile, sono state ammesse al partecipare al procedimento. L’Antitrust comunica che Poste Italiane non andrà incontro a sanzioni, ma impone alla società l’obbligo di rispettare quanto comunicato, o verrà multata.



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