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Razzismo in diretta, TV Svizzera licenzia ex calciatore italiano Eranio da opinionista

L’ex giocatore di Genoa e Milan si era lasciato andare ad un commento razzista durante la partita di Champions della Roma, ed è stato licenziato con effetto immediato. A quanto pare non era la prima volta che pronunciava frasi a sfondo razzista

Razzismo in diretta, TV Svizzera licenzia ex calciatore italiano Eranio da opinionista

Lo scorso 21 ottobre, in occasione del match di Champions League, Bayer Leverkusen-Roma, un commento giudicato razzista è costato il lavoro di opinionista a Stefano Eranio, ex centrocampista di Genoa e Milan. Il 48enne dopo essersi dimesso da vice allenatore del Livorno lo scorso 2 giugno era stato assunto dalla televisione svizzera RSI come commentatore. Durante la telecronaca della partita in trasferta della Roma in casa del Bayer Leverkusen, terminata poi 4-4, Eranio in diretta in riferimento all’errore del difensore romanista Antonio Rüdiger si è lasciato andare nel seguente commento ritenuto poi dalla rete discriminatorio e razzista: «I giocatori di colore, quando sono sulla linea difensiva – spiega Eranio agli ascoltatori – spesso certi errori li fanno perché non sono concentrati. Sono potenti fisicamente (…) però, quando c’è da pensare (…) spesso e volentieri fanno questi errori». La RSI attraverso un comunicato ha licenziato l’ex calciatore con effetto immediato. A quanto pare il licenziamento non è arrivato a causa solo di questo episodio. Già in occasione di un’altra partita Champions dello scorso 15 settembre (Manchester City-Juventus), l’ex nazionale italiano aveva manifestato un altro commento a sfondo razzista.

Ecco il comunicato ufficiale dell’emittente svizzera: «Dopo avere attentamente valutato la portata di questo commento, del tutto incompatibile con le regole e la deontologia del Servizio pubblico e preceduto da un’altra affermazione dello stesso tenore fatta da Eranio durante l’incontro Manchester City-Juventus del 15 settembre scorso, la Direzione della RSI ha deciso di interrompere immediatamente la collaborazione con Eranio stesso».



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