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Regno Unito: 15enne tenta di uccidere l’uomo che l’ha violentata, giudice l’assolve

Insoddisfatta dalla esigua condanna, una 15enne tenta di uccidere il suo violentatore ferendolo all’addome e alla gola. L’uomo, uscito di prigione dopo aver scontato 6 anni per la violenza sulla stessa, era tornato in libertà minacciando di violentarla nuovamente. Il giudice assolve la ragazza che giudica scossa e terrorizzata dalla vicenda

Regno Unito: 15enne tenta di uccidere l'uomo che l'ha violentata, giudice l'assolve

L’episodio si svolge a Bradford, nel Regno Unito, lo scorso novembre quando una ragazzina di 15 anni è stata graziata dal giudice dopo aver tentato d’uccidere il pedofilo di 55 anni che l’ha violentata quando era solo una bambina. Nel 2009, infatti, la minorenne aveva 8 anni e l’uomo 49. Quando il pedofilo fu scoperto, venne arrestato e condannato a 6 anni di carcere. Finiti questi pochi anni di pena, il colpevole è uscito di prigione e ha fatto sapere alla ragazzina di essere di nuovo in libertà. La piccola, non riuscendo a controllare la rabbia nel sapere che l’uomo che le aveva rovinato la vita era tornato libero, scontenta anche dalla giustizia inglese, ha preso l’ardua decisione di ucciderlo. Così la minore, durante lo scorso novembre, è andata a casa dell’uomo con un coltello da cucina e non appena questo ha aperto la porta l’ha prima pugnalato all’addome, dicendo: «Ho intenzione di ucciderti», dopodiché gli ha tagliato la gola, il tutto davanti ai suoi due figli. Dopo il tentato omicidio, la minorenne, conscia del suo gesto, ha voluto consegnarsi alle autorità, ed il 55enne, nel frattempo, era stato soccorso e portato in ospedale dov’era stato operato e portato in terapia intensiva, ma è ancora vivo.

Il giudice l’assolve
La minorenne, dopo il reato svoltosi lo scorso novembre, era stata trattenuta, ma solo in questi giorni s’è svolto il processo che l’ha condotta davanti ad un giudice che avrebbe deciso la sua pena. La difesa, l’avvocato Elyas Patel, come spiegato anche dal “Mirror”, ha spiegato alla Corte come la bambina fosse turbata dalla violenza subita: «A torto o a ragione, questa 15enne ha ritenuto che il sistema giudiziario l’avesse delusa» ed è per questo, spiega ancora, che ha agito da sola. Trovandosi davanti alla minorenne, il giudice Jonathan Durham Hall, ha emesso una sentenza che nessuno si aspettava: ha graziato la ragazzina. La scelta del giudice, come spiegato anche da lui in seduta, è stata attuata anche per via della “falla” della magistratura britannica: «La ragazza ha agito come una persona che ha perso ogni fiducia nel nostro sistema legale. Sarebbe una disgrazia imperdonabile mandare una sopravvissuta come te in prigione», indicando con quest’ultima frase proprio l’accusata. Il giudice ha infine spiegato alla giovine: «Se qualcuno ti dovesse forzare, pagherò tutto io», riferendosi alle spese processuali. La ragazza, che è stata esclusa anche da scuola negli ultimi mesi per via del suo comportamento inopportuno, doveva essere processata con l’accusa di tentato omicidio, ma vista la dichiarazione di colpevolezza, è stata processata con l’accusa di lesioni personali gravi con intento. La 15enne dovrà ora solo frequentare un centro di riabilitazione per minori per circa due anni, ma non vi è nessuna vera condanna.



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