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Ricerca scientifica, ardua impresa per un disabile: a nuoto 60 ore da Cuba a Miami

Un’impresa ardua ma importante quella che sosterrà Salvatore Cimmino. Quest’uomo, privo di un arto inferiore, cercherà di nuotare per circa 60 ore da Cuba a Miami. 166 i chilometri che dovrà e vorrà fare per aiutare la ricerca scientifica

Ricerca scientifica, ardua impresa per un disabile: a nuoto 60 ore da Cuba a Miami

Salvatore Cimmino, originario di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, il prossimo settembre, tenterà un’impresa ardua ma molto importante per lui. Colpito da una forma particolarmente grave di osteosarcoma, ha subito l’amputazione della gamba destra, nuoterà per ben 166 chilometri, circa 60 ore, patendo da Cuba direzione Miami. «Quello che desidero realizzare, partendo dalla mia disabilità, è qualcosa di imponente che non ha prezzo: recuperare una miriade di persone costrette, non per scelta, a rimanere indietro. Raggiungere questo obbiettivo che tanti reputano irrealizzabile. La mia forza deriva da questo scetticismo, determinerebbe l’abbattimento di tutte quelle barriere che tengono prigioniera la più grande minoranza al mondo, e ne sono certo, ne beneficerebbe anche l’altra parte di popolazione che abita il nostro pianeta», queste le parole che lui stesso ha postato sulla sua pagina Facebook. L’obiettivo sarà quello di raccogliere dati per la ricerca scientifica biomedica. Cimmino infatti sarà monitorato, controllato, durante tutta la traversata, grazie alla tecnologia predisposta dai bioingegneri del Campus Biomedico di Roma per analizzare nei dettagli la sua prova. Ci saranno sensori magneto-inerziali posizionati sul retro degli occhialetti, per acquisire informazioni legate alla performance motoria, un cardiofrequenzimetro integrato in una speciale fascia toracica, per il monitoraggio della frequenza cardiaca, altri sistemi in grado di restituire in tempo reale informazioni sia sulle prestazioni motorie sia sull’andamento dei parametri vitali. «I segnali acquisiti nel corso degli allenamenti saranno poi elaborati per un duplice scopo, estrarre dati sullo stato di Salvatore, e quindi sull’eventuale necessità di modificare i suoi ritmi di nuoto e riposo, effettuare un’analisi combinata dei dati sulle sue prestazioni motorie e fisiologiche in condizioni estreme, come quelle a cui sarà sottoposto Cimmino durante la sua prova», sottolineano alcuni ricercatori del Campus Biomedico.

Diverse le difficoltà che l’atleta dovrà affrontare
Diverse le difficoltà che Cimmino dovrà affrontare. Difficoltà che sono state adeguatamente elaborate e si prenderanno le giuste precauzioni. Dovrà nuotare in presenza di squali e per questo sarà affiancato da sub. La presenza di caravelle portoghesi simili alle meduse e dotate di tentacoli che sferrano punture in grado di provocare forte dolore, lasciando ferite simili a frustate, per questo indosserà una muta spessa circa 1 mm con cuffia che coprirà più del 95% del suo corpo. Le correnti oceaniche e infine l’integrazione di sostanze nutritive, per questo, sarà affiancato da grandi imbarcazioni e canoe, con operatori che gli passeranno gli integratori alimentari necessari nel corso della traversata. Un’impresa mai realizzata prima.



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