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Robin Williams: divisa in tribunale l’eredità dell’attore morto suicida

Dopo una lunga disputa in tribunale, è finita la battaglia legale tra l’ultima moglie e i tre figli dell’attore, avuti da precedenti relazioni; è stato raggiunto un accordo che ora dovrà essere approvato dal giudice

Robin Williams: divisa in tribunale l'eredità dell'attore morto suicida

Purtroppo, a volte, a un grande lutto possono seguire liti e dispute che finiscono in tribunale; ed è quello che è successo dopo la morte del grande attore americano Robin Williams, suicidatosi nell’agosto dell’anno scorso. Ieri si è definitivamente conclusa la battaglia legale tra Susan Schneider, ultima moglie e vedova di Williams, e i tre figli dell’attore, avuti da due precedenti matrimoni: Zachary, 31 anni, Zelda, 25 anni, e Cody, 23 anni. Secondo quanto riportato dal “Telegraph”, gli avvocati delle due parti hanno raggiunto un accordo che adesso dovrà essere approvato dal giudice. Come è noto, Susan Schneider, lo scorso dicembre, presentò una denuncia alla corte suprema di San Francisco accusando i tre figli di Williams di possedere illecitamente alcuni oggetti appartenuti al protagonista de “L’attimo fuggente” e “La leggenda del re pescatore”; ma i tre presentarono subito una controdenuncia accusando la Schneider di aver manipolato il testamento del loro padre. Al momento, non sono stati resi noti i dettagli dell’accordo sul patrimonio, ma stando alle prime indiscrezioni fatte trapelare dai legali della Schneider, lei resterà nella villa in cui abitava con Williams, nella baia di San Francisco, e le verrà inoltre percepito un assegno per gli alimenti con il quale potrà mantenersi a vita. Infine, manterrà un orologio che Williams indossava spesso, una bicicletta comprata durante la loro luna di miele e tutti i regali ricevuti per le loro nozze.

La carriera e il premio Oscar
Robin Williams divenne popolare nel 1978 grazie all’interpretazione dell’alieno Mork nella serie tv “Mork & Mindy”, fino al 1982. Negli anni a venire l’approdo al cinema dove nel 1987 ricevette la prima nomination agli Oscar grazie al ruolo nel film “Good Morning Vietnam” di Barry Levinson. Due anni dopo la seconda nomination con “L’attimo fuggente”. Ma è nel 1998 che arriva la statuetta con “Will Hunting – Genio ribelle” dove Williams nei panni del professore Sean McGuire venne incoronato come ‘Miglior attore non protagonista’. Nel 2005 la Hollywood Foreign Press Association gli assegna il Golden Globe alla carriera.



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