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Roma: sequestro di bambini impedito dalla folla, sequestratore rischia linciaggio

L’uomo di 41 anni s’è dapprima si era offerto di dare un passaggio in macchina ai suoi vicini, dopodiché con una scusa ha cercato di rapire i figli. È stato bloccato ed inseguito dalla folla, e per evitare il linciaggio, è sceso dall’auto per rifugiarsi in un ristorante. Ha anche aggredito i carabinieri. Era sotto effetto di stupefacenti

Roma: sequestro di bambini impedito dalla folla, sequestratore rischia linciaggio

Ha tentato di rapire due bambini piccoli fuggendo in macchina, ma è stato fermato dalla folla, prima di essere malmenato. È successo a Roma il 14 maggio, nella zona di Porta Portese, e al centro della vicenda c’è un uomo di 41 anni del quartiere che si era offerto di dare un passaggio alla coppia vicina di casa, madre e compagno, assieme ai due piccoli, uno di 2 anni e l’altro di 9 mesi, dopo aver notato che la loro auto era rimasta in panne in via Enrico Fermi. La coppia ha accettato ingenuamente e, subito dopo esser saliti in macchina, il 41enne ha insistito per fermarsi a fare la spesa, un pretesto creato per compiere il sequestro: grazie ad una scusa, infatti, ha fatto scendere la coppia di genitori dall’auto e, quand’è rimasto da solo con i bambini, si è dato alla fuga con il mezzo. In un primo momento il compagno della donna, grazie ad un gesto puramente istintivo, è riuscito a tirar via il bambino di 2 anni dal finestrino aperto dei sedili posteriori, ma il più piccolo era rimasto in macchina con il sequestratore. Le urla della mamma e del compagno hanno attirato l’attenzione di diversi passanti, tra cui un motociclista: è stato proprio quest’ultimo che, pronto all’azione, è partito all’inseguimento raggiungendo l’uomo dopo un centinaio di metri e costringendolo ad accostare.

L’uomo aveva assunto droghe
Dopo esser sceso dall’auto, il conducente, sentendosi braccato dalla folla di persone che lo stava inseguendo, ha deciso di rifugiarsi in un ristorante, lasciando il piccolo in auto. Il neonato è stato recuperato, ma il sequestratore era rimasto bloccato nel locale poiché fuori, ad attenderlo, c’erano persone infuriate intervenute in soccorso della famiglia per salvare il bambino. Per sua fortuna sono interceduti degli agenti della squadra dei Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese che pattugliava la zona, ma alla vista dei gendarmi, l’uomo ha iniziato a dare di matto: ha dapprima aggredito gli agenti, in seguito ha cercato anche di prendere la pistola d’ordinanza ad uno dei due. Il 41enne non riusciva a calmarsi ed è stato necessario chiamare anche una pattuglia dei carabinieri della Stazione Roma Bravetta. Solo così è stato possibile portare il sequestratore in caserma e scoprire che aveva già un precedente: sentenza in giudicato per il tentato omicidio sulla figlia di 10 anni. Tuttavia, in caserma, continuava a non calmarsi, e dopo aver distrutto un computer, gli agenti l’hanno portato all’ospedale San Camillo per dei controlli. Nel nosocomio, il 41enne, è stato sottoposto ad alcune analisi dov’è risultato essere sotto l’effetto di droghe, sostanze stupefacenti, ed è stato dimesso senza giorni di Prognosi. Le accuse per lui sono di sequestro di persona, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il pm di turno ha dato disposizioni di arresto, e l’uomo è stato condotto presso il penitenziario di Regina Coeli.



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