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Roma, sopralluogo del sindaco Raggi a Tor Bella Monaca: “Salvaguardiamo il territorio”

Il neo sindaco ha compiuto un sopralluogo nel quartiere periferico di Roma sud dopo la pubblicazione su Youtube di un video che mostra alcuni ragazzini contare i topi che sbucavano fuori dall’immondizia e dai cassonetti abbandonati. La Raggi ha promesso sanzioni più alte per i trasgressori

Roma, sopralluogo del sindaco Raggi a Tor Bella Monaca: "Salvaguardiamo il territorio"

Virginia Raggi ha voluto compiere un sopralluogo in zona Tor Bella Monaca a Roma per sincerarsi sullo stato del territorio e l’emergenza rifiuti; il neo sindaco capitolino si è recato in largo Ferruccio Mengaroni, tra Tor Bella Monaca e Torre Gaia, dopo che un video circolato su Youtube mostrava alcuni ragazzini proprio in questo spazio stracolmo di rifiuti, mentre si divertivano a contare i topi che fuoriuscivano dai cassonetti e dai cumuli di immondizia (in 5 minuti ne hanno contati ben 25). La Raggi è stata preceduta dall’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Paola Muraro, che ha visitato la zona già la notte prima per verificare la situazione. La Muraro ha dichiarato che anche se lo sciopero dei dipendenti Ama è stato revocato, grazie alla firma dell’accordo sindacale, Roma non è però ancora tornata pulita, per colpa anche degli stessi cittadini.

Sanzioni più alte e controlli
«Abbiamo compiuto il sopralluogo a Tor Bella Monaca all’una di notte – ha dichiarato Muraro ad “Askanews” – per cercare di capire come possiamo intervenire in presenza di un’esigenza sanitaria oltre che di un’ordinaria salvaguardia del territorio». Mercoledì, inoltre, scadrà l’ultimatum dato all’Ama per ripulire e tirare a lucido la Capitale, onorando il contratto di servizio come aveva chiesto la Muraro sin dal suo insediamento. L’assessore ha fatto notare come, nel corso dei suoi sopralluoghi, l’Ama abbia effettivamente adempiuto al suo dovere in diverse zone della Capitale, ma i cittadini continuano a non rispettare le regole abbandonando i rifiuti e i sacchetti ai piedi dei contenitori e negli spazi non autorizzati. L’assessorato vuole quindi riprendere la doppia attività verificando l’efficienza del servizio e richiamando i romani a cambiare i comportamenti. Sono già previste sanzioni più alte per i trasgressori e maggiori controlli ai cassonetti.



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