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Ruby bis, processo da rifare. Emilio Fede: “Mai portato prostitute”

Accolti i ricorsi degli imputati Emilio Fede e Nicole Minetti. Annullata dunque la richiesta del sostituto pg Ciro Angelillis di aumentare la pena a Fede, a suo avviso non meritevole dell’eccessivo sconto dai 7 ai 4 anni e 10 mesi di reclusione in quanto pienamente consapevole di aver procacciato una diciassettenne per le serate ad Arcore. Ma Fede continua a negare: «Mai portato escort. La verità verrà a galla»

Ruby bis, processo da rifare. Emilio Fede: “Mai portato prostitute”

Il processo Ruby bis a carico di Emilio Fede e dell’ex consigliera Pdl in Regione Lombardia Nicole Minetti è da rifare. Lo ha deciso la terza sezione penale della Corte di Cassazione che ha accolto i ricorsi dei due imputati e annullato con rinvio la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Milano, che prevedeva una condanna a 4 anni e 10 mesi di reclusione per Fede, e a 3 per la Minetti. I supremi giudici, presieduti da Claudia Squassoni, non hanno dunque condiviso le conclusioni sperate dal sostituto pg Ciro Angelillis, che fino a ieri mattina si è battuto per chiedere un nuovo processo per aumentare la pena a Emilio Fede, che a suo avviso, pienamente consapevole di “aver procacciato” una minorenne, non meritava “l’eccessivo sconto di pena” (in primo grado aveva ricevuto 7 anni), e sollecitare la conferma della condanna a Nicole Minetti. A spuntarla nel verdetto di martedì sera dunque la tesi delle difese di Fede e Minetti. Maurizio Paniz, avvocato dell’ex direttore del Tg4, aveva fortemente insistito sull’inesistenza di prove in cui Fede potesse essere accusato di favoreggiamento, neppure nelle intercettazioni delle ‘Olgettine’. «Lui e Mora procacciavano le ragazze per le cene di Arcore, e Fede si limitava solo ad invitarle. L’invito a partecipare a una cena non può essere considerato favoreggiamento», aveva detto l’avvocato Paniz.

Emilio Fede si dice fiducioso
«Sono sereno. Accolgo questa sentenza con soddisfazione. La Cassazione è un giudice di prestigio e questo rinvio mi lascia ancora in sospeso, certo, ma ne sono ugualmente contento», ha detto Emilio Fede in un’intervista a Il Tempo. «Sono fiducioso che la verità possa finalmente emergere. Come si può pensare che io organizzassi serate con prostitute? Non ho mai fatto nulla di tutto ciò. E comunque credo che l’Italia ne abbia davvero abbastanza del Bunga Bunga», ha aggiunto. E parlando della sua attuale situazione economica, l’ex direttore del Tg4 ha rivelato che il processo lo ha portato alla rovina: «Sono stato persino privato del mio lavoro. Questo processo mi ha rovinato. Per non parlare delle spese legali. Mi sono trovato davvero in difficoltà. Per fortuna il mio attuale avvocato, Mario Paniz, sinora non mi ha chiesto un euro di parcella. È proprio un amico».



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