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Terremoto, il sindaco di Ascoli: “Rassicurazioni Renzi? Prima tocco con mano e poi dico”

Il sindaco di Ascoli: «Rassicurazioni Renzi? Come San Tommaso insegna, prima tocco con mano e poi dico. I soldi ci sono ma la burocrazia impedisce di spenderli per la messa in sicurezza»

Terremoto, il sindaco di Ascoli: "Rassicurazioni Renzi? Prima tocco con mano e poi dico"

Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus in merito alle rassicurazioni di Errani e Matteo Renzi sul terremoto che ha colpito il Centro Italia. «Come San Tommaso insegna, prima tocco con mano e poi dico. Lo dico forte dell’esperienza di questi due mesi e mezzo di terremoto. Che vi siano dei soldi è indubbio, ma c’è bisogno di procedure che consentano di spenderli. Noi evidenziamo la farraginosità dei meccanismi per la messa in sicurezza. La procedura è cervellotica per operazioni semplici. Noi lamentiamo il collasso e la scomparsa di chiese monumentali perché dal 24 agosto nessuno ha deciso la modalità per mettere in sicurezza quella chiesa. Da domenica quella chiesa non esiste più. Dobbiamo trovare un sistema che certifichi la legalità e la trasparenza, ma che velocizzi queste procedure».

«Che le forze messe in campo dal Ministero siano state ad oggi insufficienti è un dato su cui siamo tutti d’accordo. Speriamo che Renzi abbia capito e oltre a dire che ci sono i soldi consenta anche di spenderli. Ad Ascoli, per consentire l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico abbiamo speso 1 milione di euro. Solo il 31 ottobre abbiamo saputo dal Commissario come contabilizzare queste spese. Quelle ditte vogliono essere pagate quindi i soldi vanno liquidati subito. Le comunità sono fortemente vilipese della loro struttura psicologica».

«Io per rimettere i bambini a scuola devo avere la certezza che tutte le norme di sicurezza vengano rispettate. Centralizzare tutto, pensare che codificare da Roma ogni passettino di queste procedure non è detto che sia una cosa migliore. Che le regole vadano profondamente cambiate spero se ne sia reso conto anche Renzi. Le verifiche dovrebbero farle i vigili del fuoco, non ci riescono più, serve personale. Sembra che nel decreto ci sia anche l’indicazione di prendere personale a tempo determinato».



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