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Unioni civili, trovato l’accordo. Matteo Renzi: “È un fatto storico per l’Italia”

Trovato l’accordo nella maggioranza sull’emendamento alle unioni civili. Monica Cirinnà: «Siamo davvero ad un passo da una legge storica che assegnerà finalmente, dopo un ritardo insopportabile, diritti concreti e pieni alle coppie gay». Renzi: «Fatto storico per l’Italia. È davvero #lavoltabuona». Via però la ‘stepchild adoption’ e l’obbligo di fedeltà

Unioni civili, trovato l'accordo. Matteo Renzi: "È un fatto storico per l'Italia"

Solo pochi giorni fa aveva minacciato di lasciare la politica in caso di modifiche al suo ddl, ma adesso Monica Cirinnà è più che soddisfatta: il governo ha posto la questione di fiducia sull’emendamento alle unioni civili. Lo ha annunciato la senatrice stessa dopo che è stato definito l’accordo di maggioranza sul testo: «Sul maxiemendamento alle unioni civili i voti ci saranno anche perché abbiamo ottenuto l’obiettivo più importante: l’unità del partito». «Noi siamo pronti. Ci sono aggiustamenti tecnici. Mi auguro ci sia il voto finale entro la settimana, spero già giovedì», ha detto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, in aula al Senato dopo aver posto, a nome del governo, «la questione di fiducia sull’emendamento che riscrive il ddl Cirinnà sulle unioni civili». «Il testo è chiuso, mancano le bollinature tecniche», ha aggiunto. Il presidente del Senato, Piero Grasso, ha quindi convocato la conferenza dei capigruppo al termine della quale si è stabilito che giovedì alle ore 19 nell’Aula del Senato ci sarà la prima chiama sul voto di fiducia.

Via la stepchild adoption
Nel maxiemendamento del governo scompaiono però la stepchild adoption e l’obbligo di fedeltà, contenuto nell’art.3, ma resta l’obbligo del mantenimento in caso di cessazione dell’unione. Viene inoltre prevista la separazione lampo, da fare davanti all’ufficiale di stato civile. Ma il Pd non molla e spera di inserire nell’agenda del 2018 la stepchild adoption. «Sarà introdotta in un ddl sulle adozioni che dovrà avere una corsia preferenziale ed essere approvato alla Camera e al Senato entro la fine di questa legislatura», ha detto il capogruppo al Senato dei Dem, Luigi Zanda.

Renzi: «È davvero #lavoltabuona»
Soddisfatto il premier Matteo Renzi che ha lasciato subito un commento su Twitter: «L’accordo sulle unioni civili è un fatto storico per l’Italia. È davvero #lavoltabuona». «Siamo davvero ad un passo da una legge storica che assegnerà finalmente, dopo un ritardo insopportabile, diritti concreti e pieni alle coppie gay», ha detto Monica Cirinnà aggiungendo che «nel maxiemendamento c’è un passaggio di garanzia che non preclude il lavoro dei magistrati nella tutela della continuità affettiva del minore». «Viene inoltre esplicitato il riconoscimento della vita familiare e la norma antidiscriminatoria dell’articolo 3. Resta fermo l’impegno che mi sento di prendere oggi, raccogliendo le indicazioni del segretario Renzi, di lavorare da subito ad un disegno di legge di riforma delle adozioni», ha concluso la senatrice del Pd. Soddisfatti anche i cattodem Maria Di Giorgi e Stefano Lepri: «Il testo del maxiemendamento definito dal governo ci sembra un buon punto di equilibrio. Domani voteremo convintamente la fiducia consapevoli di aver contribuito a realizzare una mediazione alta».



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