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Usa, donna si fa accecare dal suo psicologo: “Volevo disperatamente diventare cieca. Ora sono felice”

La donna soffre di un disturbo della personalità che sin da piccolina le ha fatto desiderare di essere cieca. Nel 2008 dopo varie terapie, yoga e ipnosi, uno psicologo ha deciso di aiutarla a realizzare il suo sogno versandole del detersivo negli occhi. Oggi è finalmente felice e realizzata

Usa, donna si fa accecare dal suo psicologo: "Volevo disperatamente diventare cieca. Ora sono felice"

Jewel Shuping ha sconvolto il mondo intero con la sua storia, venuta a galla solo poche settimane fa: è una donna di 30 anni affetta dalla sindrome Biid (Body Integrity Identity Disorder), un disturbo della personalità, che fin da piccolina le ha fatto desiderare di essere cieca. Così Jewel, che viene dal North Carolina, ha deciso nel 2008, all’età di 23 anni, di realizzare questo forte desiderio facendosi versare del detersivo negli occhi da uno psicologo che la teneva in cura. La sindrome di Biid è una malattia che colpisce persone sane portandole a debilitare il proprio corpo. Ne soffre soprattutto chi si sente a disagio col proprio corpo, proprio come Jewel, che durante la sua esistenza ha provato in tutti i modi a diventare cieca, fino a che non ci è riuscita. «Quando avevo 3 o 4 anni mia madre mi trovava di notte che camminavo nei corridoi bui della casa o mentre fissavo continuamente il sole», ha affermato la donna spiegando che già a quell’età aveva la necessità di rimanere completamente al buio per non vedere nulla. Durante l’adolescenza ha imparato l’alfabeto Braille per i non vedenti e persino a fingersi cieca utilizzando un bastone e degli occhiali neri. Nel 2006 ha infine trovato uno psicologo deciso ad aiutarla a realizzare il suo sogno, convinto che quella fosse la strada giusta per lei. Dopo una terapia di due anni, e non ottenendo i risultati sperati con la meditazione, lo yoga e l’ipnosi, ha infatti deciso di assistere la paziente in questa follia e acconsentito ad applicare delle gocce corrosive nei suoi occhi, che l’hanno portata a perdere la vista. Jewel ha raccontato che in quel momento ha provato un fortissimo dolore, ma poco paragonato all’immensa gioia di essere finalmente cieca. «In quel momento pensavo ‘finalmente sto perdendo la vista’. Ero al settimo cielo, nonostante sia stato parecchio doloroso. Adesso posso dire di essere perfettamente realizzata», ha affermato la donna.

Oggi che l’integrità del suo corpo è finalmente scomparsa, è felice e vuole aiutare gli altri non vedenti a vivere una vita indipendente. Ma consiglia a chi è affetto dalla sindrome di Biid di non agire di impulso per tentare di debilitare il proprio corpo. «Io sono felice di essere diventata cieca, era quel che volevo e mi sento realizzata. Voi però non fatelo perché presto si troverà una cura per il nostro disturbo, e se agite in modo irreparabile, poi non potrete tornare indietro», ha detto.



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