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Varese, studentesse musulmane non osservano minuto di silenzio per vittime di Parigi

Sei studentesse musulmane del Daverio, a Varese, non hanno partecipato insieme a compagni e insegnanti al minuto di silenzio osservato lunedì scorso in tutte le scuole d’Italia: «Non capiamo perché bisogna esprimere solidarietà solo alle vittime di Parigi e non a quelli che muoiono in tutti gli attentati in altre parti del mondo». La preside le giustifica: «Le ragazze si sono solamente poste dei quesiti, i docenti hanno poi approfondito la questione in classe»

Varese, studentesse musulmane non osservano minuto di silenzio per vittime di Parigi

Lunedì scorso in tutte le scuole d’Italia è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime degli attacchi terroristici di Parigi. Ma all’istituto tecnico commerciale Daverio, a Varese, alcune studentesse musulmane si sono rifiutate di partecipare insieme ai compagni e agli insegnanti alla commemorazione, indignando non poco, tanto che sembra siano in corso degli accertamenti da parte della Digos di Varese, che avrebbe ricevuto una segnalazione sulla vicenda. Ma le ragazzine, che frequentano la classe prima dell’istituto, si sono così giustificate per essere uscite dall’aula proprio durante quel minuto di silenzio: «Siamo uscite perchè non abbiamo capito come mai si deve esprimere solidarietà solo alle vittime di Parigi e non a quelli che muoiono in tutti gli attentati in altre parti del mondo». A riferire e motivare il gesto delle studentesse la preside del Daverio, Nicoletta Pizzato, che ha anche assicurato che al loro rientro in classe ci sarebbe stato un lungo approfondimento sulla questione. «Sono minorenni quindi è mio dovere proteggerle. Il loro gesto è stata una richiesta di aiuto a capire quale sia la discriminante nelle commemorazioni dei morti e il nostro compito è quello di educare, formare e raccogliere gli interrogativi posti dagli alunni», ha detto la dirigente scolastica. La Pizzato ha inoltre aggiunto che i docenti hanno spiegato alle ragazzine che «quanto successo in Francia ha scatenato un coinvolgimento maggiore anche perché è stato vissuto quasi in diretta, grazie a Internet e alla televisione». Mentre sarebbe stato diverso per l’aereo russo precipitato, perché «allo stesso modo in alcune parti del mondo non è così facile documentare subito, e chiaramente, quanto accade».

La preside: «Al Daverio mai episodi di razzismo, siamo un’isola felice quanto a integrazione» – Le studentesse che non hanno partecipato alla commemorazione delle vittime della strage di Parigi sono sei musulmane, o comunque non cattoliche, che frequentano la prima classe dell’istituto tecnico commerciale Daverio, un istituto in cui sono iscritti circa 1300 studenti, di cui quasi il 10% sono stranieri. «In questa scuola non ci sono mai stati episodi di razzismo, anzi sappiamo di essere un’isola felice quanto a integrazione. Dopo questo episodio non ho ricevuto né telefonate da parte di genitori, nè lamentele. Ci sono studenti che sono rimasti svegli la notte degli attentati. Nonostante siano molto giovani si interrogano sui perché e chiedono alla scuola di dare risposte», ha concluso la preside Pizzato.



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