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Vicenza, panico in una banca: bimba di due anni si chiude in una cassaforte

Ci sono stati momenti di agitazione ieri mattina in una banca di Vicenza: una bambina di due anni, sfuggita al controllo della madre, si è inavvertitamente chiusa all’interno di una cassaforte. Salvata dai vigili del Fuoco

Vicenza, panico in una banca: bimba di due anni si chiude in una cassaforte

Ieri mattina si sono viste scene da panico in una banca Unicredit di via della Scola a Vicenza: è successo intorno alle 11, quando una bambina di due anni si è chiusa inavvertitamente all’interno di una cassaforte a chiusura automatica. E’ successo mentre la piccola si trovava in fila allo sportello con la mamma: è bastato un attimo di distrazione della donna perché la bimba, gattonando, riuscisse a raggiungere l’area della banca in cui si trovava, posata a terra, una cassaforte di piccole dimensioni, dell’altezza di mezzo metro e molto larga. Incuriosita, e con un evidente voglia di giocare, la bambina si è infilata all’interno ed ha chiuso la porta dietro di sé, forse credendola una casetta o una fortezza-giocattolo; ovviamente non poteva immaginare che si sarebbe chiusa automaticamente. La madre se n’è accorta in ritardo ed è stata presa dal panico, anche perché quel tipo di cassaforte, una volta chiusa, non si può riaprire prima di quaranta minuti perché è provvista di una serratura a tempo con funzioni anti-rapina.

La bambina sta bene
Temendo per la salute della bambina, che poteva naturalmente morire soffocata, sono dovuti intervenire i vigili del Fuoco; per fortuna, lavorando in 15 minuti, sono riusciti ad estrarre la bambina dalla cassaforte e a riaffidarla alla madre. La piccola, secondo quanto si è appreso, sarebbe in buone condizioni di salute: l’unico problema è stato solo un grande spavento, al punto che, appena uscita dalla cassaforte, è scoppiata in un pianto fortissimo. Nel pomeriggio di ieri è anche uscita una nota dei vertici Unicredit in cui si esprimeva tutta la vicinanza alla bambina e alla sua famiglia, oltre ad annunciare l’avvio di un’indagine interna per capire la dinamica dell’accaduto, che fortunatamente non ha avuto conseguenze gravi.



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