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Viterbo: 22enne scomparsa trovata impiccata, morto anche il figlio di 5 mesi

La giovane era scomparsa venerdì 20 maggio dal camping Amalasunta sul lago di Bolsena, dov’era in vacanza con i genitori. Le ricerche hanno coinvolto anche la protezione civile e le imbarcazioni militari. La donna è stata trovata impiccata ad una quercia, il neonato morto ai suoi piedi, le autorità ipotizzano l’omicidio-suicidio

Viterbo: 22enne scomparsa trovata impiccata, morto anche il figlio di 5 mesi

La giovane madre impiccata ad un albero, il figlio di 5 mesi per terra tra i rami della quercia. Si è concluso nel peggiore dei modi la ricerca della ragazza austriaca di 22 anni Cecilia Maria Fassine, scomparsa con il figlio di 5 mesi Matteo Arion venerdì 20 maggio dal camping Amalasunta, sul lago di Bolsena, dove la giovane era andata in vacanza con i propri genitori. La 22enne era sparita quando, per fare addormentare il neonato irrequieto, aveva spiegato a sua madre che sarebbe uscita dal bungalow per fare una passeggiata e cercare di far addormentare il piccolo ma, dopo esser uscita, Cecilia non è più rientrata. A quel punto i genitori hanno dato l’allarme effettuando la denuncia presso le autorità competenti, che hanno avviato subito le indagini. Le ricerche, coordinate dalla prefettura di Viterbo, hanno coinvolto dapprima i sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno cercato la donna nelle profondità del lago aiutati anche da un’imbarcazione dei militari. Alle operazioni di recupero si sono uniti anche l’elicottero e una squadra con tre operatori della Topografia Applicata al Soccorso (Tas) per tracciare le zone di ricerca, le pattuglie dei carabinieri, la polizia locale e la protezione civile di Celleno: sono proprio questi ultimi che hanno ritrovato il corpo senza vita della donna.

«Unica ipotesi omicidio-suicidio»
La vittima, grazie ad una segnalazione effettuata alla protezione civile locale, è stata ritrovata impiccata ad una quercia nei boschi di Montefiascone, la zona che attornia il camping, a pochi metri dal lago di Bolsena ed a 200 metri dal campeggio. Il piccolo Matteo è stato ritrovato ai piedi dell’albero coperto da una giacca e, dalle prime teorie, sembrerebbe sia morto di stenti o di soffocamento, ipotesi che vedrebbe come colpevole proprio la madre. La tesi dell’omicidio-suicidio è una delle prime dichiarazioni che vengono dal colonnello Mauro Conte del comando provinciale dell’Arma, come riportato da “Il Messaggero”: «E’ una tragedia tristissima», continua spiegando di come alla base della vicenda ci sia «un fatto umano che ha visto anche il coinvolgimento di un minore. L’ipotesi che seguiamo è quella della tragedia personale, che è ricaduta anche sul bambino: si può ipotizzare l’omicidio-suicidio», nonché l’unica teoria tangibile facilmente riconducibile alla depressione post parto della 22enne e che l’avrebbe portata a compiere l’insano gesto.

Ad avvalorare la supposizione anche la recente rottura della donna con il padre del neonato. La vacanza al camping, infatti, come spiegato dalla madre della giovane, era stata decisa dai genitori, per poterle permettere di riprendersi dalla depressione. Anche il magistrato Chiara Capezzuto, che ha aperto un fascicolo sulla vicenda, ha spiegato: «La ragazza si era allontanata venerdì. L’omicidio-suicidio è una delle ipotesi su cui stiamo lavorando. Anzi, è la dinamica più probabile: sicuramente escludiamo l’intervento di terzi», di fatto l’ultima cella agganciata dal telefonino della donna riconduceva alla zona tra Colle San Martino e Capodimonte, nei pressi del ritrovamento. Ora si rimane in attesa dei risultati dell’autopsia che si svolgeranno nei prossimi giorni presso l’ospedale di Belcolle di Viterbo, dove sono stati trasferiti i cadaveri che rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.



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