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5 cose da fare se sei uno studente universitario a Parma

Il comune emiliano offre al suo pubblico di universitari fuori sede ogni tipo di divertimento o svago, tra bellezze architettoniche, cibi prelibati e vita notturna: scopriamo insieme 5 cose da fare assolutamente appena si arriva a Parma

5 cose da fare se sei uno studente universitario a Parma

Ok, ci siamo, è ufficiale, hai scelto Parma come città per i tuoi studi e la tua vita da universitario fuori sede sta per iniziare. Ma se finita l’euforia del momento, ti senti completamente spaesato e proprio non sai come muovere i primi passi nella tua nuova città, non temere, è tutto nella norma: Parma è una città a misura di studente, ricca di bellezze, di cultura, di prelibatezze e di divertimento. In soccorso a chi del comune emiliano conosce solo nome e università, ecco una lista delle prime 5 cose da fare per scoprire meglio la città.

1 – Trovare casa in affitto
Sembra una banalità, ma la prima cosa da fare in assoluto quando si è uno studente fuori sede è trovare un immobile in affitto (appartamenti in condivisione, monolocali o bilocali). Parma è una città in cui, ogni anno, si rinnova un intenso via-vai di studenti che cercano, lasciano o cambiano casa, per cui non vi sarà difficile trovare numerose offerte. La zona più indicata dove cercare casa è sicuramente quella in cui sorgono le sedi principali dell’Università degli Studi di Parma che, però, essendo in pieno centro storico presenta affitti sicuramente più alti che in altre aree. Un quartiere appena fuori dal centro, ma con il quale è ben collegato e che offre tutte le comodità del caso (anche se abbastanza lontano dalla stazione centrale), è quello che sorge intorno al Parco della Cittadella, uno dei maggiori della città, perfetto anche per fare un po’ di jogging.

2 – Un giro tra le bellezze della città
Appena potete dovete farlo: prendetevi un pomeriggio (anche due, ma meglio ancora tre) per fare un bel giro turistico della città. Il tour parte necessariamente dalla bellissima, ma spesso sottovalutata, Piazza del Duomo, in cui si trovano anche l’ottagonale Battistero e il Palazzo Vescovile. Da qui si può decidere di vagare senza un itinerario preciso per scoprire all’improvviso monumenti come il Monastero di San Giovanni Evangelista, adiacente al quale si trova anche la tipica Spezieria di San Giovanni, la Basilica di Santa Maria della Steccata, il Monastero di San Paolo, il Teatro Regio e il Palazzo della Pilotta, complesso monumentale che si affaccia sulla rinnovata Piazza della Pace e che oggi ospita anche il Museo Archeologico Nazionale, il Teatro Farnese, la Biblioteca Palatina, la Galleria Nazionale e il Museo Bodoniano.

3 – Mangiare le specialità locali
Ovviamente per soddisfare questo terzo punto dovrete prendervi ben più che qualche sera, ma le occasioni, durante i vostri anni universitari, sono certo che non mancheranno. Se uno pensa al cibo di Parma, oltre all’acquolina, gli vengono in mentre tre cose: salumi, pasta ripiena e ovviamente il celeberrimo Parmigiano Reggiano (che lasceremo un po’ in disparte, in quanto ogni ristorante, trattoria, panineria, pub, e chi più ne ha più ne metta, di Parma ha una forma del formaggio più famoso al mondo in cucina). Per quanto riguarda i salumi penso non ci sia anima viva che non conosca il prosciutto crudo DOP, eccellenza a livello mondiale, ma nel parmense c’è molto altro: da provare il culatello di Zibello, il salame di Felino, ma anche la coppa di Parma, la spalla cotta, il fiocchetto… Insomma, ce n’è davvero per tutti i giusti. Parlando, invece, della tipica pasta all’uovo parmense, come non citare gli anolini, i tortellini, i tortelli: tutte paste ripiegate su se stesse e ripiene con formaggio, erbette, prosciutto, carni varie e/o Parmigiano Reggiano (oppure, ovviamente, spolverato su di esse). Tipici anche numerose varianti di tagliatelle al sugo e risotti. Tra i secondi, infine, spiccano lo stracotto di manzo, i bolliti, la trippa e, ovviamente, la parmigiana di melanzane. Da provare la rosa di Parma, un arrosto di manzo con Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano in scaglie e vino Lambrusco.

4 – Fare shopping (con moderazione!) per le vie del centro
Forse Parma non sarà la capitale della moda, ne una metropoli di fama mondiale, ma per le vie del centro si può davvero trovare tutto ciò che si cerca per quanto riguarda lo shopping. Proprio in virtù della fitta convivenza di negozi di alta moda, boutique per ogni gusto e portafogli e botteghe di artigiani, il comune ha riconosciuto e definito ben nove “centri commerciali naturali” a cielo aperto, quartieri, vie, rioni o piazze in cui è possibile trovare di tutto. Si tratta delle zone di: Piazza Garibaldi-Via Cavour, Piazza Ghiaia, Strada Bixio, Strada Farini, Via D’Azeglio-Via Imbriani, Via Garibaldi-Via Verdi, Via Mazzini, Via Repubblica-Strada Saffi e Via XXII Luglio-Borgo G. Tommasini. Infine vi consigliamo di perdervi assolutamente il quartiere degli antiquari nei borghi tra Strada Farini, Borgo al Collegio Maria Luigia e Strada Repubblica.

5 – Bere un cocktail per rilassare mente e corpo
La “Movida” parmense, come spesso accade, si concentra nella zona universitaria centrale di Via D’Azeglio, una lunga strada a traffico limitato in cui si trovano una grande quantità di pub, locali, birrerie, brasserie e lounge bar, che ogni sera si riempiono di giovani studenti, ma non solo. Le discoteche aperte durante l’anno scolastico sono tante, alcune anche durante l’estate, quando la vita notturna riempe le notti di tutta Parma, in particolare nella Piazza della Pilotta, nel cui esteso parco i giovani si radunano principalmente d’estate per ballare e divertirsi in libertà. Se volete bere dei cocktails veramente buoni e particolari, mi sento di consigliarvi il “Gazebo di Nottingham”, bar estroso facente parte della famiglia del “Nottingham Forest” di Milano, uno dei migliori 50 cocktail bar del mondo.

Non mi spingo oltre nel darvi consigli perché il brivido dell’avventura sta anche, e soprattutto, nella scoperta. Quindi non fatevi ingannare o spaventare, Parma è la città giusta per voi! Ne sono certo…



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