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Arabia Saudita, nuovi segnali positivi: riaprono i cinema

Sale cinematografiche, aree concertistiche e teatri riapriranno nel 2018. La decisione, ufficializzata dal ministro della Cultura Awad al-Awad, porterà il governo saudita ad uno sviluppo interno della società sia in tema lavoro che intrattenimento. Il divieto cadrà dopo 35 anni di vigore

Arabia Saudita, nuovi segnali positivi: riaprono i cinema

Riapriranno all’inizio del 2018 le prime sale cinematografiche in Arabia Saudita, abbattendo così un divieto rimasto per oltre 35 anni. Le novità provenienti dal Medio Oriente sono state ufficializzate dal ministro della Cultura Awad al-Awad, spiegando: «In qualità di regolatore del settore, la Commissione generale per i mezzi audiovisivi ha avviato il processo di concessione delle licenze ai cinema nel Regno. È un momento di grande sviluppo dell’economia culturale del Paese». La decisione è stata presa in seguito al programma delle nuove riforme economiche e sociali Vision 2030, sostenute dal principe ereditario. Molteplici saranno anche le iniziative che ambiranno ad un solo obiettivo: incoraggiare la società ad uno sviluppo più vivace, soprattutto nel settore dell’intrattenimento, che creerà nuove opportunità di lavoro e di inserimento. Per il governo saudita, l’industria cinematografica avrà un forte impatto economico nel mercato dei media, la crescita economica e la diversificazione. In numeri si parla di entrate pari a 23,9 miliardi di dollari di Pil, 30mila posti di lavoro permanenti e 130 mila posti temporanei fino al 2030.

Novità anche per le donne
I cinema, come teatri e sale convegni o di concertistica, vennero chiusi del tutto negli anni 80, dopo che il governo ebbe una svolta di carattere ultraconservatore poiché, secondo le autorità, le sale cinematografiche spingerebbero alla depravazione attraverso la promiscuità. Sebbene tuttavia, le sale fossero chiuse, non è stato negato la produzione di film da pubblicare all’estero: grande successo è stato registrato anche per il lungometraggio di Mahmoud Sabbagh, con la commedia romantica Barakah meets Barakah, proiettato alla Berlinale e Wadjda (La Bicicletta Verde) di Haifaa Al-Mansour aveva partecipato agli Oscar tra i film stranieri.

Ulteriori novità in termini positivi vengono anche nel settore femminil. Le donne saudite, limitate praticamente in ambito sociale, possibilità o lavori, saranno sempre più libere: dopo il permesso di recarsi in uno stadio, nel 2018 verrà loro concesso di guidare.


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