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Carla Caiazzo, bruciata incinta dall’ex: “Dirò a mia figlia che è stato suo papà”

Era lo scorso febbraio, quando Carla Caiazzo, è stata vittima della violenza dell’ex compagno, Paolo Pietropaolo. Bruciata mentre era al termine della sua gravidanza, ad oggi, nonostante le sofferenze, continua a lottare e lo fa per la sua bambina. La piccola saprà che è stato il suo papà a fare del male alla sua mamma

Carla Caiazzo, bruciata incinta dall'ex: "Dirò a mia figlia che è stato suo papà"

Carla Caiazzo, 38 anni di Pozzuoli, provincia di Napoli, lo scorso febbraio era stata vittima della violenza improvvisa del suo ex compagno Paolo Pietropaolo. Lei aveva deciso di interrompere la loro relazione nonostante l’imminente arrivo della loro bimba. Era incinta di 8 mesi. Paolo Pietropaolo non era d’accordo sulla decisione e dopo l’ennesima lite le da fuoco. Riporta delle gravi ustioni alla parte superiore del suo corpo. Fortunatamente, grazie al tempestivo intervento, il suo dolcissimo viso non riporta alcuna ferita. Si sottopone a più di 10 interventi, ma la sua battaglia non è ancora finita. Lotta a testa alta e con tanta forza. Lo fa per la sua bambina che i medici hanno fatto nascere subito dopo l’accaduto, ma, promette di raccontarle tutta la verità non appena sarà cresciuta. La piccola Giulia sta bene, cresce una meraviglia. Lei è ricoverata al Cardarelli, nel reparto grandi ustionati e chirurgia plastica ricostruttiva diretto dal professore Roberto D’Alessio. «Ho ancora qualche piccolo intervento da fare», dichiara durante un’intervista.

La piccola saprà che è stato il suo papà a fare del male alla mamma
La piccola Giulia è nata il 1 di febbraio e ha conosciuto la sua mamma solo l’otto marzo. «Me l’hanno portata in ospedale nel giorno della festa della mamma, l’8 maggio. Era con mia sorella e il mio attuale compagno. È stato un regalo meraviglioso. Sono riuscita ad andare in corridoio proprio mentre stava arrivando, e l’ho vista», ha dichiarato commossa. «Le avevano messo una tutina a righe di filo. Era dolcissima, l’ho presa subito in braccio e l’ho stretta a me», ha aggiunto. Una figlia tanto desiderata. «Questa bambina la volevo con Paolo. La volevamo insieme, è finita perché doveva finire, perché non si poteva più andare avanti. Probabilmente avevo desiderato questa bambina nella speranza di recuperare il nostro rapporto, di farlo funzionare in qualche modo, ma non ci sono riuscita. Io e Paolo ci conoscevamo da piccoli, io avevo dodici anni e lui quattordici, una vita insieme. Gli sono sempre stata accanto, anche quando lui ha avuto momenti di grande difficoltà personale», ha raccontato. Adesso però, a tempo debito, quando la piccola Giulia crescerà è giusto che sappia la verità.

Violenze verbali ma mai fisiche
Paolo Pietropaolo, non era mai stato violento a dichiararlo la stessa Carla. «Era diventato molto aggressivo, questo sì, ma soltanto a parole. Non accettava il fatto che volessi lasciarlo. Mi diceva: ti farò provare tutte le sofferenze che sto provando io», ha spiegato. «Cercavo di farlo ragionare, gli spiegavo che era importante per il futuro di nostra figlia. Dobbiamo continuare a frequentarci per tutta la vita per farla crescere bene, ripetevo, quindi cerchiamo di andare d’accordo, ma, forse ho sottovalutato la situazione, non ho colto segnali d’allarme che avrei dovuto cogliere», ha aggiunto. Adesso Carla lotta per tornare ad una vita normale e serena.



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