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Consigli pratici su come aprire un bar

Sembra che siano stati soprattutto i bar e i ristoranti ad aprire e chiudere in maniera più massiccia e veloce durante questo lasso di tempo e questo ha portato i ristoratori a muoversi in maniera sempre più cauta

Consigli pratici su come aprire un bar

Si parla di crisi economica da tanto di quel tempo che oramai queste due paroline sembrano quasi aver perso di valore, eppure sono state tante le aziende che sono state messe in ginocchio dal 2008 ad oggi. Sembra che siano stati soprattutto i bar e i ristoranti ad aprire e chiudere in maniera più massiccia e veloce durante questo lasso di tempo e questo ha portato i ristoratori a muoversi in maniera sempre più cauta, facendo attenzione alle spese e ponderando attentamente l’idea di aprire nuovi locali senza aver una certezza più o meno vaga di riuscire nella propria impresa. Probabilmente questo è uno dei motivi che ha portato le aziende del settore a rialzarsi, dopo 10 anni infatti la situazione economica torna a quella pre-crisi. Ma come bisogna muoversi per aprire un proprio locale senza cadere nelle insidie del fallimento facile? Non c’è una vera e propria ricetta purtroppo ma qualche consiglio da seguire esiste, partendo da quello di farsi un prospetto per le spese che si andranno a sostenere, così da non ritrovarsi mai in rosso.

Scegli il luogo adatto
Se sei davvero convinto di voler aprire un locale, per prima cosa devi scegliere il luogo giusto. Non si può pensare che un qualsiasi locale in affitto vada bene, bisogna valutare a seconda del tipo di bar il punto più giusto. Che orari avrà? Sarà aperto solo di giorno o hai intenzione di avere clienti fino a notte fonda? Che tipo di attività vuoi che si svolgano all’interno? Quante altre attività simili alla mia ci sono nei dintorni? Queste sono solo alcune domande alle quali è indispensabile dare una risposta chiara prima di scegliere la location, in un momento del genere non è permesso lasciare nulla al caso. Bisogna decidere se saranno necessari degli spazi esterni, o magari un’ampia metratura per mettere dei tavoli da biliardo o simili. Anche il tipo di città conta, se sei in un luogo turistico può essere meglio puntare su un negozio visibile anche se non troppo grande, dove permettere ai clienti di essere serviti in maniera rapida concedendogli comunque degli spazi in cui potersi concedere un attimo di pausa. Anche la posizione geografica rispetto all’Italia cambia, in quanto i gusti possono essere diversi tra nord e sud, e i locali che riscuotono maggior successo cambiano.

Un passo alla volta
Come già accennato, bisogna chiarire che tipo di locale si vuole avere, così da potersi preparare al giusto iter burocratico. Se si ha intenzione di aprire una gelateria ci si dovrà munire di permessi differenti rispetto ad un locale che punta a diventare un ritrovo serale o notturno come un pub. Spesso si ha anche il desiderio di fare troppe cose insieme, volendo aprire un bar che inizi a servire caffè e cornetti fin dalla mattina presto, accompagnando la clientela fino a notte fonda. Bisogna avere pazienza. Durante i primi anni di attività si deve rientrare delle grosse spese sostenute per l’avvio della stessa e solitamente non resta un grosso budget che permetta di assumere personale, quindi è meglio destreggiarsi con ciò che possiamo coprire da soli o con eventuali soci. Inutile tenere aperti 20 ore privandosi del sonno per giorni, questo è un regime che non si può e non si deve sostenere a lungo; è preferibile aprire un normale bar e col passare del tempo accumulare esperienza e fare il passo successivo.

Licenze e corsi
Nulla di strano, tutti sappiamo che per tirare su un’attività abbiamo bisogno delle giuste licenze. Per prima cosa prima di firmare l’affitto di un locale è bene controllare che esso abbia i requisiti urbanistici e strutturali adatti, che cambieranno a seconda di ciò che si farà all’interno. Avrà una cucina o solo un deposito? Inoltre anche le norme sui bagni sono molto rigide e bisogna essere in grado di rispettarle. Oltre al locale servirà la SCIA da presentare al SUAP, ovvero lo Sportello Unico per le Attività Produttive che potrà inoltre supportarvi per quanto riguarda la documentazione. Per quanto riguarda i corsi, possiamo trovarne davvero di tanti tipi, da quello per la gestione della clientela a quello per la caffetteria, passando per quelli da barman. I corsi obbligatori per leggere però sono quelli di HACCP, SAB e Sicurezza sul Lavoro, tra cui anche l’antincendio.

Arredamento ed equipaggiamento
Questa potrebbe essere la parte più divertente ma non bisogna perdere d’occhio gli aspetti fondamentali quali praticità e costo. Come ti sei sempre immaginato il tuo locale? Ora bisogna prendere quell’idea e adattarla agli spazi del locale che si ha a disposizione, valutando con cura gli spazi per i posti a sedere, quelli per l’eventuale lavorazione e conservazione dei cibi ed ovviamente quello per il bancone. Bisogna avere riguardo anche per gli strumenti indispensabili, optando ad esempio per frigoriferi a portata di mano e facili da pulire. Bisogna inoltre scegliere strumenti che rientrino nel budget non solo iniziale, ma annuale, trovando quindi elettrodomestici che non consumino eccessivamente.

Se il luogo in cui sei te lo permette, puoi anche utilizzare dei supporti come ad esempio un espositore avvolgibile per poter pubblicizzare dei particolari prodotti come dei caffè modificati con panna, cioccolato e simili o magari delle promozioni particolari (ad esempio una tessera fedeltà che permette di avere un caffè gratis ogni 10).

Una marcia in più
Abbiamo già detto che non esistono ricette esatte per il successo, anche se si seguono tutte le indicazioni alla lettera stando attenti ai costi e trovando il luogo ed i clienti giusti, non si avrà mai la certezza di spiccare tra i tanti fino a che il locale non avrà davvero preso il volo. Un consiglio sempre utile però, è quello di distinguersi; non è detto che il proprio segno distintivo debba stare nell’arredamento o nel tema, è invece bene farsi conoscere e ricordare per la particolarità e la qualità dei prodotti. Alla gente piace trovare un bar dove bere un caffè che si distingue dagli altri e magari portarci altri amici per far loro scoprire questa nicchia di qualità.

Avere una buona selezione di prodotti è indispensabile, proporre differenti tipi di thè, tisane e infusi o magari di cioccolate da bere può portare le persone a prediligere il vostro bar rispetto agli altri della zona. È infine importante ricordare che a tutti oggigiorno fa piacere sapere cosa si sta mangiando e da dove arrivano i prodotti che si consumano, quindi mettere in mostra i nomi delle aziende produttrici potrebbe essere una mossa vincente per farvi ottenere un giro sempre più grande.

Portare avanti un’attività del genere è tutt’altro che semplice, richiede impegno, dedizione e soprattutto all’inizio servirà un grande spirito di sacrificio per riuscire a farsi e a mantenere una buona clientela. Non bisogna mai scordare però che il modo più sicuro di attirare persone nel proprio locale è quello di trasmettere allegria, quindi insieme ad un cornetto e cappuccino ricordate sempre di offrire il vostro miglior sorriso.


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