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Gas ed energia elettrica per le aziende: come trovare l’offerta più conveniente

Il settore del gas non rientra in alcun modo nei servizi di tutela per le società e perché solo alcune aziende possono avere accesso al mercato tutelato

Gas ed energia elettrica per le aziende: come trovare l’offerta più conveniente

Luce e gas sono due forniture di cui non si può fare a meno quando si ha un’attività, sia fisica che di tipo intellettuale. Ogni tipo di azienda ha delle esigenze particolari in quanto a consumi, ma ciò che accomuna tutti è la voglia di risparmiare sulle bollette. Questo è possibile facendo un confronto tra le varie tariffe offerte dai fornitori su Compara Semplice. Mercato tutelato o mercato libero? Il mercato libero ha creato, nel corso degli anni, non pochi grattacapi. Questo perché le utenze non domestiche vanno monitorate per non far lievitare i costi; il settore del gas non rientra in alcun modo nei servizi di tutela per le società e perché solo alcune aziende (con meno di 50 dipendenti, con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro e collegate in bassa tensione) possono avere accesso al mercato tutelato.

Quali sono i criteri per valutare le migliori offerte
Il primo fattore da considerare riguarda la tariffa applicata dal gestore che può variare in base al metodo di pagamento (mensile o bimestrale, domiciliazione o bonifico), al Prezzo Unico Nazionale per i prezzi variabili e al prezzo fisso (che resta bloccato per un certo periodo).

La seconda cosa da considerare sono le caratteristiche delle offerte: tariffa monoraria, conviene se l’attività è svolta durante le ore del giorno; tariffa multi o bi-oraria, in questo caso vi possono essere tre o due fasce d’orario in cui la tariffa è più conveniente, specie se in azienda vi sono macchinari che devono restare accesi durante la notte; energia verde, l’energia fornita proviene da fonti rinnovabili, utile nel caso si voglia un’azienda attenta alla sostenibilità; servizi aggiuntivi, sono di vario tipo e possono comprendere l’assistenza, dispositivi di monitoraggio, assistenza per la manutenzione e così via.

Il terzo parametro da valutare riguarda i consumi annuali che vedono diminuire i prezzi con l’aumentare dei chilowatt o metri cubi utilizzati. In genere i chilowatt e i metri cubi utilizzati sono direttamente correlati alla grandezza dell’azienda. Per dare un’idea più specifica la classificazione è questa: professionisti con P.Iva o piccole imprese consumano fino a 30.000 KWh e fino a 15.000 Smc l’anno; medie imprese arrivano a 100.000 KWh e a 100.000 Smc annui; grandi imprese superano i consumi delle medie imprese.

Esistono agevolazioni fiscali per luce e gas business?
Per quanto riguarda l’energia elettrica, il D.P.R. 633/72 elenca nella Tabella A Parte III n. 103 alcune tipologie di aziende che hanno diritto a un’agevolazione Iva al 10%. La lista sarebbe lunga, ma per dovere di cronaca si può dire che, tra i tipi di aziende con Iva ridotta ci sono quelle che utilizzano impianti di irrigazione, quelle agricole, quelle manifatturiere e quelle che usano l’energia per usi domestici (case di riposo, conventi, scuole…). Il gas metano si presenta con qualche agevolazione in più: Iva e accisa.

L’Iva al 10% viene applicata solo per i primi 480 metri cubi utilizzati nell’anno ed è ridotta alle imprese estrattive, manifatturiere, quelle che usano gas per produrre energia elettrica, quelle che usano gas in centrali di cogenerazione e quelle agricole.

Vi sono anche casi in cui vi è una totale esenzione dell’Iva come le rappresentanze diplomatiche, i comandi militari NATO, Città del Vaticano, Repubblica di San Marino e gli esportatori abituali.

Anche l’accisa può essere ridotta o può dare luogo a un’esenzione a seconda del tipo di attività svolta. C’è da aggiungere anche che vi sono casi in cui viene esclusa anche l’addizionale regionale sul gas per aziende che utilizzano il gas nei processi chimici.

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