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Inghilterra: una bimba muore dopo 74 minuti e i genitori donano i suoi organi

E’ diventata la più piccola donatrice d’organi di tutta la Gran Bretagna. Si chiama Hope ed è vissuta solo per un’ora, era affetta da una fatale anencefalia

Inghilterra: una bimba muore dopo 74 minuti e i genitori donano i suoi organi

Circa 9 mesi fa, Andrew ed Emma Lee, i genitori di Hope, originari di Newmarket, nel Suffolk, poco più a nord di Londra, hanno avuto la lieta notizia di aspettare due gemelli: un maschio e una femmina. Una felicità per i due, sposati da circa 15 anni, che aspettavano con ansia la nascita di un figlio, quindi hanno avuto una doppia dose di gioia. Tuttavia nel corso della gravidanza, sono sorti dei problemi per quanto riguardava la piccola: si è scoperto che era affetta da una grave forma di anencefalia, una malformazione congenita in cui ci si può imbattere i primi mesi di gravidanza, dove il nascituro appare privo totalmente o parzialmente della volta cranica e dell’encefalo. Ai genitori, come riferisce un’intervista fatta loro dal Daily Mail, è stato proposto l’aborto selettivo per porre fine alla vita di Hope senza dolore. I due anche se distrutti dalla sofferenza della precoce perdita di un figlio, hanno categoricamente rifiutato di farlo per via del loro senso d’attaccamento verso la vita, quella vita a cui tutti hanno diritto. La piccola sarebbe nata e sopravvissuta quanto poteva, sperando superasse almeno una settimana di vita. Se proprio il bebè non ce l’avesse fatta, la decisione era stata già ponderata da entrambi i genitori: donare gli organi della piccola, in modo tale che il suo ciclo di vita, anche se breve, non andasse perso. Tra l’altro i genitori contavano sull’aiuto dei medici che hanno dato tutta la loro disponibilità per cercare di salvarla al momento del parto. Anche perché se la piccola fosse nata poco prima del fratellino, c’erano poche più speranze di salvarla.

La morte di Hope non è stata vana
Appena la mamma è entrata in travaglio, i due genitori si sono diretti all’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge, per poter far nascere per tempo Hope, ma purtroppo dopo la nascita c’era ben poco da fare. La neonata, venuta al mondo qualche minuto prima del fratellino, ha vissuto solo per 74 minuti. L’ostetrica l’aveva subito intubata, la mamma non ha potuto neanche abbracciarla, solo il papà dopo circa un’ora ha avuto modo di vederla. La piccola al tocco della mano del padre, ha stretto le sue piccole dita intorno al dito del papà Andrew e ha spirato. Il padre della piccola, ancora distrutto dal dolore, ha spiegato: «Quando ho sentito le sue piccole dita sulle mie, in quel momento sono crollato, non potevo farcela ad autorizzare la donazione» ma la decisione era già stata presa e firmata in anticipo prima del parto. I genitori di Hope, “speranza” in italiano, hanno voluto compiere un gesto d’amore per tutti quei neonati che come lei hanno problemi fin dalla nascita, quindi hanno deciso di donare gli organi, soprattutto i reni e il fegato della piccola. I reni in particolare, che data la loro elasticità, possono essere trapiantati non solo in un neonato ma anche in un adulto. Hope, nella sua breve vita, è la più giovane donatrice di sempre dell’Inghilterra.

«E’ davvero raro che neonati diventino donatori» prima di lei, solo Teddy – La responsabile del coordinamento dei trapianti nel sistema sanitario della Gran Bretagna, Sally Jackson ha dichiarato: «È eccezionalmente raro che bambini tanto piccoli diventino donatori di organi, siamo molto grati a Emma e Andrew per aver preso una decisione coraggiosa e aver offerto una speranza di vita ad altri, mentre loro affrontavano una perdita». Ha ringraziato formalmente i genitori di Hope per la difficile scelta presa, spedendo loro un bigliettino di cordoglio. Prima di lei, il più giovane donatore era stato Teddy, un neonato di Cardiff (Galles) che nel 2014 aveva vissuto per 100 minuti: un battito d’ali, anche lui. I suoi genitori, anche loro attaccati alla vita come i genitori di Hope, hanno voluto donare gli organi di Teddy, morto per un problema scheletrico, per un gesto di speranza ed altruismo verso gli altri. I neonati sono gli esseri più fragili di questo mondo, e con un soffio possono esserci portati via. Ma la loro presenza nelle nostre vite è sempre un bellissimo dono che non va mai dissipato, proprio come la vita della piccola Hope.



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