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Milano, operata bimba di un anno con tumore di 3 kg: “Salva per miracolo”

La piccola bambina moldava aveva problemi ai reni e le è stato diagnosticato un tumore del peso di circa 3 chilogrammi, è stata salvata dai medici italiani. I dottori lo ritengono un vero e proprio miracolo, l’operazione era impossibile

Milano, operata bimba di un anno con tumore di 3 kg: "Salva per miracolo"

La medicina può dare grandi possibilità a chi di possibilità ne ha fin poche. Soprattutto nelle zone più povere d’Europa, dove la medicina è sempre più costosa e difficoltoso curarsi. Circa 9 mesi fa alla piccola B., una bambina di origine moldava dell’età di un anno, è stato diagnosticato un tumore al rene destro del peso di circa 3 chilogrammi, un tumore di Wilms (nefroblastoma) difficile da riuscire a rimuovere. Il male incurabile non era operabile nelle strutture ospedaliere Moldave, per via delle scarse attrezzature di cui dispongono ancora oggi gli ospedali di quella zona. I medici della Moldavia oramai l’avevano data per spacciata. Ma come tutti i genitori, anche quelli della piccina, hanno voluto combattere fino alla fine per dare alla bimba la possibilità di vivere. Dunque la coppia ha deciso di chiedere aiuto all’Istituto nazionale tumori di Milano, questo nel mese di giugno. Nel giro di qualche settimana, precisamente ad agosto, la famiglia è stata chiamata, perché i medici urologi e il primario di chirurgia dell’ospedale di Milano avevano accettato di operare la bambina, dando così qualche speranza alla mamma e papà. Qualche settimana prima dell’intervento erano state programmate delle sedute di chemioterapia, per cercare di diminuire nettamente il tumore, ma non hanno avuto successo. Il tumore diventava sempre più grande e aggressivo e con l’avvicinarsi della data dell’intervento, si facevano sempre più vane le speranze dei due tutori. Difatti l’operazione, che è stata effettuata pochi giorni fa, è stata più complicata del previsto ma è stata eseguita in tempi record, circa 3 ore, dai chirurghi pediatri dell’Int Luigi Piva e Davide Biasoni, ma alla fine sono riusciti ad asportare il rene e il tumore e a salvare la bambina. I dottori all’inizio non erano molto positivi, anzi: vista la difficoltà dell’intervento si aspettavano complicanze, anche durante la convalescenza. Ma B. ora è sana e salva, sta cercando di rimettersi a ma sta bene. Uscirà presto dall’ospedale e potrà finalmente condurre una vita normale, crescere e vivere spensierata anche se solo con un rene. Anche i medici ora festeggiano il lieto fine della piccola.

I dottori: «Tre ore per togliere il tumore di 3 kg da una bambina che ne pesava 10» – Filippo Spreafico, direttore della Struttura complessa di pediatria oncologica dell’Int ha dichiarato: «In Moldavia non avevano lasciato speranze ai genitori della piccola. E’ stimabile tuttavia il loro coraggio e il loro non arrendersi. Hanno cercato un contatto con noi e sono arrivati in Italia ad agosto per una prima visita da me all’Istituto dei tumori, centro specializzato proprio per questo tipo di interventi. Abbiamo concordato una prima fase di chemioterapia, come spesso facciamo, da svolgere in Moldavia prima dell’intervento, per cercare di ridurre la malattia e preparare la bimba all’operazione. Le terapie non hanno avuto l’effetto sperato e il tumore, su una bimba così piccola, stava crescendo di dimensioni. Noi però non ci siamo arresi» ha concluso il dottore che si è detto ancora una volta molto felice della buona riuscita dell’intervento. «Anche se eseguiamo spesso interventi di questo tipo, in questo caso il tumore era molto grande e la bimba molto piccola. Questo tipo di tumori infantili di solito può insorgere intorno ai 4 anni d’età, era davvero pericoloso rimuoverlo. Tra l’altro la diagnosi è stata dichiarata troppo tardi». B. infatti, oltre a essere stata visitata dai medici troppo tardi, ha avuto anche la sfortuna di essere stata colpita da questo tumore in età troppo precoce, dove anche il male più piccolo può diventare pericoloso.

Miracolo dei chirurghi
Tutto risolto grazie all’estrema bravura dei chirurghi Luigi Piva e Davide Biasoni. I due hanno dichiarato: «In 3 ore siamo riusciti ad asportare una massa cancerogena di 3 chili: un’enormità su una bambina di appena 10 kg di peso, per fortuna avevamo con noi un ottimo team di anestesisti e altri medici colleghi esperti» osservano i due dottori. Maura Massimino, che gestisce il reparto di pediatria oncologia dell’Int, ha dichiarato: «Piva e Biasoni hanno maturato anni di esperienza in campo operatorio sui tumori pediatrici di questo tipo. L’eccellente lavoro, coordinato da Spreafico, ha comportato un’operazione delicata, ma eseguita dai 2 chirurghi specializzati nel gestire tutte le complicanze dei tumori sui bambini piccoli. Con loro un team di radiologi e cardiologi ha valutato le possibili complicanze legate ai problemi di cuore dovuti alla presenza di un tumore così grosso». Medici, infermieri e anche i media che ora stanno diffondendo la notizia l’hanno dichiarato un vero e proprio miracolo. Ma il vero miracolo sta nell’impegno di tutti coloro che hanno voluto che la piccola B. avesse l’opportunità di vivere come tutti.



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