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Milano, primo impianto di microchip oculare: sostituirà la retina danneggiata

Si chiama Alpha Ams e sarà il primo microchip ad essere impiantato all’interno dell’occhio, al di sotto della retina. Esso restituirà una certa capacità visiva a pazienti affetti da cecità. Un’invenzione tutta tedesca ma il primo centro ad impiantarlo sarà italiano

Milano, primo impianto di microchip oculare: sostituirà la retina danneggiata

Ed ecco un ulteriore passo in avanti in campo medico e tecnologico. Arriva Alpha Ams, il primo microchip che verrà impiantato all’interno dell’occhio. Esso avrà lo scopo di restituire una certa capacità visiva ai pazienti affetti da cecità. Prodotto dalla compagnia tedesca “Retina Implant AG” il microchip è grande circa 3 millimetri e contiene 1500 sensori. Verrà inserito sotto la retina e stimolerà il circuito nervoso che collega il cervello all’occhio. L’Unità di Oculistica e Oftalmologia dell’Ircss ospedale San Raffaele, a Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del gruppo ospedaliero San Donato, sarà il primo centro italiano a sostenere l’intervento. «Eseguiremo un intervento delicato ed estremamente innovativo che richiederà anche un impegno costante da parte del paziente, che dovrà imparare a rivedere con i suoi nuovi occhi», ha spiegato il dottor Marco Codenotti, responsabile del servizio di Chirurgia vitreo-retinica dell’Ospedale. «Questo chip, un vero e proprio sistema di visione bionica, può essere impiantato solo in persone con malattie retiniche degenerative, quali, retinite pigmentosa, distrofie corio-retiniche, che non hanno subito traumi pregressi, e in cui il circuito nervoso che collega gli occhi al cervello, cioè la via ottica, è ben funzionante», ha proseguito. Sarà lui stesso insieme alla sua equipe ad effettuare l’intervento non appena si concluderà l’iter di screening dei candidati.

Valido e importante contributo dalla Banca Mediolanum
La Banca Mediolanum sosterrà economicamente la clinica San Raffaele. Un valido e importante contributo. «Siamo grati a Banca Mediolanum per l’importante contributo che rende possibile l’impianto, primo in Italia e tra i primissimi al mondo, del nuovo chip Alpha AMS. In questo modo, ancora una volta, il nostro istituto si conferma all’avanguardia anche nell’offerta di cure e trattamenti pionieristici per le patologie più complesse», ha affermato Nicola Bedin, amministratore delegato dell`Ircss Ospedale San Raffaele. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, è orgoglioso è contento di sostenere un progetto così importante.

«Banca Mediolanum finanzia il primo intervento seguito secondo queste modalità e tecniche innovative e mi auguro che vi siano numerosi altri finanziatori che intendano seguire il nostro esempio. Siamo convinti da sempre che le nuove frontiere aperte dalla tecnologia, se messe al servizio della centralità dell’uomo, non possono che rendere le nostre vite migliori portandoci in un futuro di sempre maggiore progresso e benessere», ha espresso molto soddisfatto.


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