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Mindset, cos’è e come può aiutarci?

Partiamo dalla definizione di Carol Dweck e ci spostiamo dalla psicologia al poker per capire cos’è il mindset e perché serve avere una mente libera

Mindset, cos’è e come può aiutarci?

Se vi state avvicinando adesso al mondo del poker o siete appassionati in cerca di esperienza e di miglioramenti, i consigli che vi daranno sono, generalmente, sempre gli stessi. Devi avere un minimo di confidenza con la matematica, ad esempio, devi possedere un adeguato bankroll, ovvero un portafoglio di giocate da mettere a rischio, devi essere in grado di leggere in anticipo gli avversari, ma soprattutto devi avere mindset. Una parola quasi mitologica, usata il più delle volte a sproposito, ripetuta come un mantra ma senza sapere il reale significato. Proviamo a fare chiarezza.

Che cos’è il mindset? Che cosa riguarda? Come si può coltivare?

Stando a quanto dice Carol Dweck, docente di psicologia sociale e dello sviluppo all’Università di Yale, negli USA, il mindset è la “modalità di pensare e interpretare la tua struttura mentale”. Avere la consapevolezza, insomma, di avere sempre la libertà di fare una scelta, giusta o sbagliata che sia, dove vuoi e quando vuoi. Questa capacità comporta una elasticità mentale assolutamente dinamica.

In generale ci si riferisce al mindset anche come a tutto quell’insieme di condizionamenti e di credenze che la nostra mente ha fatto sue durante la vita. Un atteggiamento mentale che diventa abituale e caratterizza le nostre modalità comportamento in determinate circostanze. Ad esempio, se una persona è convinta di non saper leggere bene ad alta voce, eviterà con forza tutte le occasioni in cui sarà necessario farlo. Da ciò si crea insicurezza, limitazione della propria libertà di agire, paura di sbagliare.

Si tratta di una impostazione mentale che, però, per quanto radicata, può essere cambiata. Acquisire un nuovo mindset, cambiarlo e cercare di introdurlo nella nostra vita, porterà giovamenti alla nostra esperienza personale e professionale.

Fin qui abbiamo parlato però in termini prettamente psicologici, legati magari al mondo lavorativo, alla sfera sentimentale o comunque personale di un soggetto. Ma il mindset può essere fondamentale anche nel poker.

Sedersi ad un tavolo con la corretta predisposizione mentale è fondamentale ai fini di una mano. È importante restare lucidi, essere privi di condizionamenti, capire cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo. Provando ad essere schematici, il mindset nel poker ci aiuta nei seguenti casi.

Nell’accettare la varianza e la natura del gioco. Capire, ad esempio, quanto la fortuna incide sulla nostra giocata. Soprattutto in caso di torneo, dove il concetto di varianza è assolutamente forte. Aprire la vostra forma mentis ad un lungo periodo, accettare gli swing negativi e posizionare il nostro obiettivo a medio raggio è fondamentale.

Nell’imparare a subire i colpi duri. Saper reagire e incassare le mani sfortunate, i momenti cruciali steccati, le battute perse. Far tesoro degli errori, senza rimpianti o ansie.

Nell’allontanare il desiderio di soldi. Ovvero gestire adeguatamente il vostro bankroll, senza far pesare troppo un’eventuale sconfitta.

Nel saper rispettare gli avversari e tenere quindi l’odio lontano dal tavolo.

La strada verso il successo, nel poker come nel lavoro, all’università, in amore, passa anche attraverso il mindset. E nella capacità di ognuno di saperlo modificare, cambiare, aggiornare. Aprire la mente serve. Anche ad essere vincenti.

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