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Montecatini Terme: titolare denunciato perché spiava i clienti del B&B

Telecamere in tre camere di un Bed and Breakfast di Montecatini Terme (Pistoia) e nei relativi bagni (nascoste) sono state scoperte da un’ispezione a sorpresa da parte dei carabinieri

Montecatini Terme: titolare denunciato perché spiava i clienti del B&B

Forse, al titolare di un Bed and breakfast a Montecatini Terme, non bastava fare solo l’albergatore, o forse è stato sul serio incastrato da qualcun altro. Ma sta di fatto che lì dove dovevano esserci sensori di sorveglianza, sono state trovate telecamere nascoste che riprendevano i clienti che alloggiavano. E’ successo nella provincia di Pistoia. L’uomo in questione è Massimo Paganin, 49 anni, titolare del B&B “Casa di nonna Zaira” sito a Montecatini, che secondo la denuncia avrebbe piazzato in alcune camere del suo stabile, e in alcuni bagni un sistema illegale di microtelecamere camuffate nei sensori antifurto apposti agli infissi. Alcuni clienti però hanno preferito indagare sulla particolarità di queste telecamere, così hanno segnalato il caso ai carabinieri di Pistoia.

L’ispezione dei carabinieri
I carabinieri dunque hanno organizzato un’ispezione a sorpresa con tanto di militari. Quando hanno scoperto il sistema di telecamere collegato ad un computer e alla memoria esterna, hanno interrogato l’uomo. Già incensurato, il proprietario del B&B non ha spiegato sul momento il motivo per cui avesse affisso telecamere e ha preferito tacere. Dunque il tutto è stato poi sequestrato dai militari, compreso l’hard disk esterno che conteneva materiale pornografico, e l’uomo è stato arrestato. Lui, interrogato in questi giorni ha solamente ammesso che nell’hard disk incriminante troveranno solo nomi ed elenco dei clienti, senza alcun ipotetico video registrato di nascosto dalle telecamere.

Il legale di Paganin proclama la sua innocenza
Paganin s’è affidato nelle mani del suo avvocato, Simone Puccini che ha dichiarato: «Il mio assistito si era rivolto a un tecnico per l’installazione nelle camere di un sistema di allarme, tra l’altro non ancora completata. Lui non sapeva che oltre ai sensori che registrano il movimento vi fossero anche delle telecamere. Ma indipendentemente da questo, l’impianto non era ancora funzionante, non era collegato, la lucina, per capirsi, non si accendeva nemmeno. Anche nello stesso provvedimento di sequestro si parla di cavi staccati che non erano collegati ad alcunché…». Il legale assicura che Paganin quando verrà convocato in procura per essere interrogato sarà molto collaborativo con la polizia, per poter infine identificare il tecnico che ha installato le sue telecamere, di cui sono stranamente sparite le tracce e di cui si hanno solo numeri telefonici fasulli. Il tecnico in questione avrebbe dunque incastrato l’albergatore effettuando un lavoro sbagliato nel B&B. L’avvocato Puccini continua: «Anche se la perquisizione dei carabinieri dell’altra mattina è stata per lui come un fulmine a ciel sereno il mio assistito è fiducioso. L’impianto non era completato ed era tutto staccato, per cui non vi può essere mai stata alcuna registrazione fatta nelle camere all’insaputa dei clienti». Intanto il materiale elettronico è ancora nelle mani della Procura di Pistoia, e saranno sottoposti a un apposito esame tecnico forense previsto in questi casi. Si attendono ulteriori sviluppi sul caso dell’incensurato Massimo Paganin, incastrato mentre svolgeva tranquillamente il suo ruolo d’albergatore.


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