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Onicodistrofia e onicomicosi: distinguere le principali patologie che possono colpire le unghie

Dall’onicodistrofia all’onicomicosi: le patologie delle unghie possono essere particolarmente difficili da risolvere e creare diversi disturbi e disagi

Onicodistrofia e onicomicosi: distinguere le principali patologie che possono colpire le unghie

Infezioni, lesioni e crescita lenta: molteplici sono i problemi che possono colpire le unghie. Tra le patologie più comuni ritroviamo l’oncodistrofia e l’onicomicosi. L’onicomicosi (o micosi dell’unghia) può interessare sia le unghie dei piedi sia quelle delle mani, ma colpisce con maggiore frequenza le unghie dei piedi. L’esito dell’infezione è un problema sia di natura estetica (l’unghia affetta dalla micosi ha un brutto aspetto e può anche cadere) sia fisica, poiché l’unghia malata causa fastidio e dolore. Le unghie attaccate dal fungo diventano opache e assumono un colore giallastro, inoltre possono inspessirsi e sfaldarsi, una condizione che tende a peggiorare se l’infezione non viene curata. La micosi a carico delle unghie può essere favorita da traumi (anche causati da calzature che impediscono la traspirazione) ma anche da malattie come il diabete, l’iperidrosi da problemi del sistema circolatorio e da carenze vitaminiche che indeboliscono la struttura cheratinica dell’unghia. I funghi, inoltre, prolificano in ambienti caldi e umidi e in luoghi pubblici, come piscine e palestre, e sono altamente contagiosi, quindi il contatto con una superficie infetta può favorire l’insorgere di una micosi che, se non curata bene, può alimentare il contagio ad altre unghie non solo dei piedi ma anche delle mani.

L’onicodistrofia
L’onicodistrofia è una alterazione del trofismo dell’unghia e causa delle variazioni alla morfologia dell’unghia, interessando sia le unghie delle mani sia le unghie dei piedi ed è determinata da cause diverse: endogene ed esogene. Nel primo caso si verificano alterazioni della matrice ungueale e delle strutture che circondano l’unghia a causa di carenze di ferro e di altre sostanze nutritive che vanno a costituire la struttura dell’unghia; nel secondo caso l’unghia si indebolisce a causa di traumi causati dall’attività sportiva o dall’uso di calzature troppo strette. Le unghie affette da questa patologia sono fragili e si rompono facilmente: si scheggiano e si sfaldano e la loro superficie appare frastagliata e ondulata, anche il colore si altera, diventando giallo o grigio opaco.

Un’alimentazione bilanciata, ricca di potassio e anche di sali minerali importanti per la crescita dell’unghia, nonché di vitamina B12, può aiutare a prevenire questa patologia, spesso dovuta ad una mancanza di minerali, nel caso specifico del ferro, oppure per microtraumi. Tra i fattori che favoriscono l’insorgere dell’onicodistrofia troviamo anche cause endogene, dovute ad infezioni fungine o batteriche come l’onicopsoriasi. L’onicodistrofia, quindi, ha un’eziologia diversa dall’onicomicosi, proprio per questo motivo imparare a riconoscere e distinguere le diverse patologie può sicuramente aiutare per intervenire tempestivamente scegliendo la cura migliore per il problema.




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