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Ravenna pronta ad abbattere ogni sorta di barriera architettonica

Grazie al Piano di Accessibilità Urbana, a Ravenna presto si procederà all’abbattimento di tutti gli ostacoli che compromettono la mobilità e la fruizione delle strutture pubbliche da parte dei cittadini con disabilità di ogni genere

Ravenna pronta ad abbattere ogni sorta di barriera architettonica

Il 2018, nel comune di Ravenna, sarà un anno in cui si porrà decisamente più attenzione alla qualità della vita dei cittadini ravennati, in particolare saranno le esigenze delle persone con disabilità ad essere al centro della scena. Proprio ad inizio anno, infatti, la Giunta comunale ha approvato, con soddisfazione di tutti i responsabili, il Piano di Accessibilità Urbana (PAU), uno strumento rientrante nel più generale Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). Con questa delibera si intende rendere più funzionale e semplice la mobilità all’interno del territorio comunale a tutti i cittadini con disabilità più o meno limitanti, ma l’obiettivo è anche quello di rendere la città più accessibile all’intera popolazione e di fugare ogni dubbio ai nuclei con un familiare disabile che stessero pensando di acquistare casa qui.

Il Piano di Accessibilità Urbana
Le operazioni di raccolta del materiale e delle informazioni necessarie alla redazione del PAU hanno visto impegnati in particolar modo l’Ufficio Pianificazione Mobilità del comune, ma anche personale proveniente dagli istituti superiori e dall’Università di Ferrara, oltre a numerosi volontari appartenenti alle associazioni delle persone con disabilità. Il Piano di Accessibilità Urbana, dunque, è il risultato finale di un lavoro intenso e complesso, svolto con scrupolosità e attenzione da parte degli incaricati, che hanno operato:

  • Effettuando 335 sopralluoghi sul territorio del comune;
  • Verificando su oltre 38 chilometri di percorsi quali fossero i punti nevralgici sui quali intervenire;
  • Censendo 333 luoghi pubblici, di cui 167 a Ravenna e i restanti nel territorio extra urbano, anche in questo caso per rendersi conto di quale fosse la mole di lavoro da svolgere, per un totale di 32 località foresi interessate dai rilievi, oltre, ovviamente, al centro abitato del comune.

Il Piano di Accessibilità Urbana prevede che i luoghi censiti, che sono stati individuati come problematici, vengano normalizzati allo scopo di eliminare ogni sorta di oggetto o elemento strutturale che possa essere fonte d’ostacolo o pericolo, ma anche semplicemente che possa causare imbarazzo o discriminazione, al fine di facilitare gli spostamenti delle persone con disabilità, in modo da ottenere una maggiore inclusione e integrazione sociale per questa categoria di cittadini. L’obiettivo, quindi, è quello di garantire ad ogni abitante del comune di Ravenna e dei territori limitrofi la possibilità di muoversi e spostarsi indipendentemente e in totale sicurezza all’interno dell’ambiente urbano, al di là della condizione fisica, sensoriale o anagrafica.

Il documento approvato dalla Giunta comunale, alla cui redazione hanno partecipato anche le associazioni che tutelano le persone con disabilità, anche di genere, e trasversalmente tutti gli assessorati, è composto da:

  • Una relazione tecnica;
  • Una raccolta dettagliata delle schede relative ai luoghi pubblici o di pubblico interesse analizzati durante i sopralluoghi;
  • La mappa dell’accessibilità.

Per “luoghi censiti” si intendono sia gli edifici, sia gli spazi interessati da attività pubbliche e di pubblico interesse, tra i diversi i settori classificati spiccano: quelli relativi alla Sanità (strutture sanitarie pubbliche, ambulatori pubblici decentrati, farmacie, residenze protette, case di riposo, bagni pubblici) alla Giustizia e all’Ordine pubblico (caserme, questura, prefettura, tribunale, uffici giudiziari, ecc.), all’Istruzione (scuole di ogni ordine e grado) e alla Cultura (biblioteca, museo, sala congressi), fino allo Spettacolo (cinema e teatro) e ai Monumenti; ma anche edifici in cui vengono svolte le operazioni relative all’Amministrazione pubblica (uffici comunali, provinciali, regionali, Agenzie, Poste), allo Sport (impianti sportivi), al Tempo libero (sedi di associazioni) e al Verde pubblico (parco e giardini), ma anche i luoghi di scambio, come la stazione ferroviaria o i parcheggi scambiatori. Si prevede, infine, la costituzione e l’individuazione di un Ufficio di riferimento addetto alle comunicazioni relative alle segnalazioni circa l’eliminazione delle criticità che per validi motivi siano ascrivibili al PAU.

Alcuni interventi sono già stati realizzati: in particolare sulle fermate del trasporto pubblico di linea e altri sono previsti con specifica indicazione nel Bilancio e nel Programma triennale delle opere pubbliche.


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