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Roma, rapina in farmacia: carabiniere e rapinatore feriti durante la sparatoria

E’ accaduto alla Borgata Fidene della Capitale; un rapinatore ha fatto irruzione in una farmacia armato di pistola. I carabinieri sono arrivati poco dopo, avvisati dall’allarme, e nella sparatoria che ne è seguita sono rimasti feriti un militare e il malvivente

Roma, rapina in farmacia: carabiniere e rapinatore feriti durante la sparatoria

Una rapina con sparatoria si è consumata il 13 giugno mattina nella borgata Fidene, periferia nord di Roma; un carabiniere e un rapinatore sono rimasti feriti in un conflitto a fuoco che è seguito subito dopo il colpo. Anche un cliente della farmacia, un uomo di 80 anni, è rimasto ferito di striscio ed è stato medicato sul posto. Il rapinatore, G.C. del 1974, ha agito da solo ed era stato scarcerato da poco, dopo aver scontato una pena detentiva per un’altra rapina. Secondo quando ricostruito dagli inquirenti, attorno alle 11.15 l’uomo ha fatto irruzione armato di pistola all’interno della farmacia Florio, in via Radicofani; immediatamente, è scattato l’allarme collegato con la sala operativa dei carabinieri e una pattuglia è giunta poco dopo. Il rapinatore, vistosi in trappola, ha iniziato a sparare contro i militari.

Rapine in aumento
Nel corso della sparatoria sono rimasti feriti lo stesso malvivente e un carabiniere; entrambi sono stati trasportati al Policlinico Umberto I e sono ricoverati in codice rosso. Il carabiniere è stato colpito ad una gamba, al mento e al braccio, mentre il rapinatore al braccio, alle gambe e alla schiena; durante la sparatoria sono stati esplosi almeno 10 colpi di pistola, mentre il terzo ferito non ha avuto bisogno del ricovero in ospedale. All’agenzia “Dire” è anche giunto l’amaro sfogo di Maria Assunta Florio, titolare della farmacia: «Oltre a mio figlio dietro il bancone, c’erano altre persone inermi tra cui alcuni bambini. Non possiamo più vivere in queste condizioni, ormai stiamo sul chi va là anche quando entrano brave persone in farmacia. Abbiamo installato le telecamere in contatto diretto con le forze dell’ordine, ci sono costate 6.500 euro – ha continuato la signora – ma bisognerebbe fare un applauso ai carabinieri, i quali ci hanno monitorato per dieci giorni dato che siamo stati già rapinati altre tre volte».


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