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Strage Bataclan, il miracolo di Laura: colpita sei volte dai terroristi, si risveglia dal coma

È stata ribattezzata il “miracolo del Bataclan”. Laura Croix, musicista 31enne rimasta gravemente ferita durante l’attacco terroristico, e in coma per diverse settimane, si è finalmente risvegliata. Il fratello: «Un miracolo. Ha iniziato a parlare, ma è ancora in terapia intensiva»

Strage Bataclan, il miracolo di Laura: colpita sei volte dai terroristi, si risveglia dal coma

E’ stata colpita sei volte al petto e all’addome il 13 novembre, durante l’attacco terroristico al teatro Bataclan di Parigi. Adesso Laura Croix, cantante del gruppo “The Trap”, e ribattezzata “il miracolo del Bataclan”, è tornata di nuovo a parlare. La ragazza, 31 anni, quel maledetto 13 novembre stava assistendo al concerto degli “Eagles of Death”, quando un gruppo di terroristi hanno fatto irruzione nel teatro aprendo il fuoco su tutti gli spettatori, e uccidendone 89. Laura è rimasta gravemente ferita, colpita al petto e all’addome, finendo in coma. Ormai tutti pensavano che si sarebbe aggiunta alle altre vittime, ma la musicista, dopo essere stata sottoposta a diverse operazioni chirurgiche, tra cui una tracheotomia, è stata “miracolata” e adesso è tornata a parlare. Della sua ripresa ne parla il fratello, Sebastien: «Per prima cosa ha voluto sapere cosa fosse successo. Fa degli incubi terribili, sa che molte persone sono rimaste uccise. È ancora in terapia intensiva, ma ha iniziato a parlare. E’ un vero miracolo». Anche la sua band ha dato la bella notizia su Facebook: «Laura è stanca e ha bisogno di molto riposo. Grazie per il vostro sostegno. Siete stati numerosi a chiederci come aiutarla. Al di là delle spese che sosterrà lo Stato, ci saranno da pagare protesi e trattamenti vari. Quando sapremo come utilizzare i fondi, avvieremo una raccolta sulla pagina del gruppo. Grazie ancora per il vostro sostegno».

La madre: «Per prima cosa ha chiesto se stavamo bene» – La madre di Laura, Danielle, non si è mai rassegnata e attendeva con ansia il risveglio della figlia. Adesso anche lei può confermare con gioia che Laura è fuori pericolo, e ha dovuto raccontarle con grande sofferenza che è stata vittima del tragico attacco terroristico al Bataclan il 13 novembre: «Mi ha chiesto se stavo bene e dove fosse suo padre. Le ho dovuto spiegare che era in ospedale». L’uomo, dopo essere venuto a conoscenza che Laura era stata gravemente ferita, è stato ricoverato in ospedale per aver sviluppato un’ulcera. Adesso la ragazza è fuori pericolo, ma i medici hanno riferito che ci vorrà almeno un altro anno prima che ritorni a condurre una vita normale.



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