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Tragedia a Genova, crolla il ponte Morandi: si parla di oltre 30 morti

Si parla di almeno 30 morti a causa del crollo del ponte autostradale Morandi sul Polcevera a Genova. 11 le vittime già accertate. Durante il cedimento del viadotto era in corso un violento nubifragio

Tragedia a Genova, crolla il ponte Morandi: si parla di oltre 30 morti

Una ventina di auto coninvolte e almeno 30 morti (si parla di 35) di cui 11 già accertati. E’ questo il tragico bilancio del crollo del ponte autostradale Morandi sul Polcevera a Genova. Due le persone estratte vive dalle macerie fino a questo momento. I soccorritori intanto stanno lavorando a mani nude. Durante le drammatiche fasi del cedimento del viadotto Morandi a Genova c’era un violento nubifragio. Una bomba d’acqua si era abbattuta sulla città dalla mattinata. Il crollo del viadotto a Genova ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia. L’ingresso della fabbrica si trova proprio sotto il viadotto ma il crollo ha interessato una campata situata a pochi metri di distanza che è precipitata su un parcheggio che a quanto sembra in quel momento era vuoto. In questi giorni Ansaldo è chiusa ma nel sito lavorano alcune persone per la manutenzione. Il ponte ha colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del comune, dove si trovano uffici e dove viene gestita la logistica. Una parte del fabbricato risulta distrutta. Due furgoni Porter e un camion risultano schiacciati.

I vigili del fuoco sono al lavoro. Si sta valutando se evacuare il resto del capannone. Era in corso un consolidamento. Autostrade per l’Italia comunica che «sulla struttura – risalente agli anni ’60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione». «I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova», assicurano le Autostrade.

Sospesa la circolazione dei treni

La circolazione ferroviaria è stata sospesa. Come spiega il Secolo XIX, il provvedimento è stato causato dallo sbalzo di tensione provocato dai cavi elettrici tranciati. Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, il viadotto fu costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. È noto come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, ma anche “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano. Ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza; la luce massima è di 210 metri. Venne edificato con una struttura mista: cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile.

L’inaugurazione del ponte Morandi

Il ponte venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Dalla sua costruzione, il ponte ha sempre fatto discutere; negli anni è stato oggetto di manutenzioni profonde. Alla luce di quanto è accaduto, il presidente dello ‘Sportello dei Diritti’ Giovanni D’Agata, invita il Governo ad avviare un piano straordinario di monitoraggio e verifica di tutte le opere pubbliche in calcestruzzo e cemento risalenti ad un periodo antecedente agli anni ’70, perché non è tollerabile che accadano tragedie simili ampiamente prevedibili ove correttamente e puntualmente controllate.

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